SARAH SCAZZI/ Il mistero degli auricolari. Le indagini vanno avanti

Le indagini sulla morte di Sarah Scazzi proseguono, troppi punti ancora oscuri

12.10.2010 - La Redazione
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Sarah Scazzi

Sarah Scazzi è stata sepolta ma il mistero è sempre più aperto. Numerosi sono i dettagli sulla sua morte che non quadrano, almeno secondo gli inquirenti. Lo zio assassino, Michele Misseri, continua a dare ricostruzioni diverse una dall’altra, e anche quelle della figlia Sabrina non sembra convincere le autorità.

Soprattutto alla luce della rivelazione secondo la quale Sarah sarebbe stata molestata dallo zio solo pochi giorni prima del 26 agosto. E allora perché avrebbe accettato di scendere nel buio garage di Michele Misseri, da sola, mentre la cugina Sabrina la aspettava di sopra? Mancano poi diversi oggetti appartenenti a Sarah.

Ad esempio gli auricolari attraverso i quali la Scazzi ascoltava musica dal cellulare, il famoso cellulare che lo zio ha fatto ritrovare,bruciato, nel suo terreno. E mancano i sandali, manca anche lo zainetto. Perché lo zio avrebbe fatto sparire gli auricolari? Inizialmente, nei primi momenti della sparizione di Sarah, la madre Concetta aveva ipotizzato che Sarah, distratta dalla musica nelle orecchie, non avesse sentito il suo rapitore avvicinarsi alle sue spalle.

“Ascoltava musica a volume alto dal cellulare” ha detto. Si spiegherebbe però perché nessuno ha sentito il suono del cellulare di Sarah: come succede in questi casi, immettendo la modalità musica, gli squilli da parte della cugina sarebbero stati in modalità silenziosa.

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