SIT IN VIALE MAZZINI/ La manifestazione davanti alla Rai per difendere Santoro si è conclusa

- La Redazione

Si è concluso il sit-in di protesta davanti alla sede Rai di Viale Mazzini per protestare contro la sospensione di Santoro per 10 giorni.

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Michele Santoro (web)

Si è concluso il sit-in di protesta davanti alla sede Rai di Viale Mazzini per protestare contro la sospensione di Santoro per 10 giorni.

Il sit-in di protesta davanti alla sede Rai di Viale Mazzini, a Roma si è concluso. Era stato convocato per protestare contro la decisione del direttore generale della Rai, Mauro Masim, di sospendere per 10 giorni il conduttore di Annozero Michele Santoro e di non retribuirlo per il periodo di sospensione. «E’ andata molto bene tenendo conto che l’abbiamo organizzata solo all’una», ha dichiarato Beppe Giulietti di Articolo 21 «Abbiamo deciso – ha continuato – che faremo una grande raccolta di firme insieme a Valigia Blu per chiedere le dimissioni di Mauro Masi che è l’unica persona superflua in Rai».

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Secondo Giulietti, il provvedimento di Masi colpisce non solo Santoro «ma è anche un affronto ai cittadini e un sequestro dell’articolo 21». Duro il giudizio sulla tv pubblica: «La Rai di oggi – ha aggiunto Giulietti – si sta allineando a quella fabbrica di fango di cui si parla in questi giorni, quella del killeraggio mediatico contro Boffo, Fini e altri». La prova che ci sarebbe un “patto“ tra Berlusconi e Masi, consiste in questo: «Avete mai sentito Masi dire qualcosa contro Minzolini? Quando Minzolini ha risposto alle critiche di Paolo Garimberti accusandolo di non capirci niente Masi ha portato una qualche richiesta simile?», si chiede Giulietti. Hanno partecipato al sit-in anche il segretario dei giornalisti Rai Carlo Verna, il presidente della Federazione della Stampa italiana, Franco Siddi, il giornalista di Annozero Sandro Ruotolo e il , capogruppo dell’Idv al Senato, Felice Belisario

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