AGGRESSIONE IN METRO/ E’ morta la donna romena colpita con un pugno a Roma

- La Redazione

La donna romena aggredita con un pugno a Roma è morta dopo che nel pomeriggio era stata rilevata l’assenza di attività cerebrale

carabinieriR400
Immagine d'archivio

La donna romena aggredita con un pugno per una banale lite nella metropolitana Anagnina a Roma è morta dopo che nel pomeriggio era stata rilevata l’assenza di attività cerebrale.

I medici del policlinico Casilino dove la donna era ricoverata, infatti, hanno staccato la spina dei macchinari che tenevano in vita artificialmente Maricica Hahaianu. Ne ha dato notizia l’avvocato della famiglia, Alessandro Di Giovanni. «Il decesso è stato ufficializzato pochi istanti fa – ha detto l’avvocato Di Giovanni – i medici hanno staccato la spina. Abbiamo firmato con i parenti».

Il decesso, ha proseguito l’avvocato, «È stato ufficializzato, dopo le 6 ore canoniche perché l’encefalogramma era ancora piatto».

 

Dopo l’ufficializzazione della morte di Maricica Hahaianu, l’infermiera 32enne aggredita venerdì scorso alla stazione Anagnina, cambia il capo di imputazione a carico di Alessio B., il 20enne che l’ha aggredita con un pugno al volto. «Al mio assistito – spiega il suo avvocato, Fabrizio Gallo – verrà imputato con ogni probabilità l’omicidio preterintenzionale, dal momento che la morte non sembra conseguenza diretta del colpo bensì dell’urto della testa con il suolo».

 

Il marito di Maricica, fa sapere il suo legale, si sararebbe chiesto, straziato dal dolore, perché chi ha causato la morte della moglie sia a casa e non in carcere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori