Sarah: Cosima e Giacomo Scazzi al pozzo per la prima volta. E Sabrina in carcere legge Checco Zalone

- La Redazione

I genitori si Sarah Scazzi si sono recati per la prima volta al pozzo in cui il corpo della figlia è stato gettato 

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Sabrina Misseri e Sarah Scazzi

AVRETANA (taranto) – Sono sconvolti e stanno male. E’ quanto ha rivelato Nicodemo Gentile, legale dei genitori di Sarah Scazzi, Concetta e Giacomo, dopo averli accompagnati per la prima volta nei pressi del pozzo-cisterna in cui venne gettato il corpo della ragazzina nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi. Intanto Gentile ha confermato che Cosima «è consapevole che c’è un coinvolgimento di Sabrina e che potrebbe esserci un coinvolgimento della sorella, ma prima di parlare vogliono vedere come procedono le indagini». Sabrina, dal canto suo, in merito all’arresto per concorso in omicidio avrebbe dichiarato ai magistrati: «E va bene, tanto lo sapevo», lasciandoli stupiti dall’atteggiamento e confermando ulteriormente l’ipotesi di reato che si sta facendo sempre più strada

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CHECCO ZALONE TIENE COMPAGNIA A SABRINA – L’avvocato di Sabrina, Emilia Velletri, ha portato alla ragazza un libro di Checco Zalone, “Cado dalle nubi”. «Mi aveva chiesto ieri un libro da leggere per sorridere un poco e distrarsi, le ho portato il libro “Cado dalle nubi” proprio per tentare di farla sorridere e tirarle su il morale», ha detto. «Stiamo studiando gli atti in nostro possesso e decideremo se ricorrere in Cassazione contro alcune lacune che abbiamo notato, oppure andare davanti al tribunale del Riesame»ha spiegato Vito Russo che, assieme alla moglie Emilia difende la giovane. «Sabrina non è questa figura diabolica che è stata descritta dagli organi di informazione» ha voluto aggiungere l’avvocato.

 

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