SARAH SCAZZI/ Il sindaco di Avetrana chiude le strade: “Basta turismo dell’orrore”. Gli ultimi aggiornamenti

- La Redazione

Chiuse le strade intorno alle abitazioni dei Misseri e degli Scazzi

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Foto Ansa

Mario de Marco sindaco di Avetrana e il turismo dell’orrore sul caso Sarah Scazzi. “Chiude le strade”, ha detto e fatto. Una ordinanza di chiusura per la giornata di domani di alcune strade di accesso alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri è stata rilasciata oggi.

Il sindaco ha deciso in tal modo dopo l’arrivo di turisti dell’orrore in pullman dalla Basilicata e dalla Calabria. Il turismo dell’orrore fa tappa a casa Misseri, per vedere il garage dell’omicidio, a casa Scazzi e quindi sul luogo del ritrovamento del corpo di Sarah. Intanto l’avvocato della famiglia Scazzi ha rilasciato alcune dichiarazioni all’agenzia Adnkronos: ”Alla luce di quello che emerge dall’ordinanza di custodia cautelare, se quest’ultima dovesse essere confermata, il fatto che Sabrina possa aver condizionato psicologicamente la zia Concetta in tutte le settimane in cui le è stata vicina durante la scomparsa della figlia, indirizzando i suoi pensieri su false piste, è devastante”.

Altrettanto ”devastante”, aggiunge Biscotti, sarebbe scoprire che dal telefonino di Sarah sono partiti degli sms anonimi verso il cellulare di Sabrina, in uno dei quali, come scrive il gip, c’era un messaggio ‘mamma sto bene nn ti preoccupare’, ”suscettibile – scrive il giudice – di indirizzare le indagini verso la fuorviante ipotesi dell’allontanamento volontario”.

Gli ultimi aggiornamenti sulle dichiarazioni di Sabrina: la sera prima dell’omicidio avrebbe litigato furiosamente con la cugina Sarah. Quella sera del 25 agosto el deu ragazze erano in un pub di Avetrana con amici tra cui Ivano Russo, il cuoco per cu entrambe le cugine provavano attrazione.

“Si vende, si vende”, avrebbe urlato Sabrina all’ennesima effusione tra i due, “lei per due coccole si vende…pure la madre dice che si vende”. Parole avvertite come offensive dal resto della comitiva, tanto da indurre la giovane Sarah a piangere per la reazione spropositata della cugina, verso cui aveva sempre manifestato un affetto intenso. Quella sera Sabrina scrisse sul suo diario: “Sabrina come al solito mi ha attaccata perché ero con Ivano, lui almeno mi coccola”.

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