PAPA/ Chiuso il sinodo del Medio Oriente: “Dialogo con l’Islam, libertà religiosa e pace subito”

- La Redazione

Il Papa chiude il sinodo dei vescovi del Medio Oriente

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Foto Imagoeconomica

Benedetto XVI ha chiuso con la santa messa e la recita dell’Angelus il sinodo del Medio Oriente, un sinodo ricco di spunti e di prese di posizione. Pace subito, rispetto dei diritti dei cristiani e dialogo con l’Islam, questi i nodi che per il pontefice devono essere affrontati e risolti.

Pace «urgente» e «indispensabile per una vita degna della persona umana e della società». Ha detto il Papa: «Da troppo tempo nel Medio Oriente perdurano i conflitti, le guerre, la violenza, il terrorismo. La pace, che è dono di Dio, è anche il risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà, delle istituzioni nazionali ed internazionali, in particolare degli Stati più coinvolti nella ricerca della soluzione dei conflitti», ha detto il Papa, senza citare Israele né il conflitto israelo-palestinese (il documento finale del sinodo aveva invece detto in modo esplicito che Israele deve cessare subito l’occupazione delle terre palestinesi).

– «Non bisogna mai rassegnarsi alla mancanza della pace – ha detto ancora Raztinger. La pace è la condizione indispensabile per una vita degna della persona umana e della società. La pace è anche il miglior rimedio per evitare l`emigrazione dal Medio Oriente. "’Chiedete pace per Gerusalemme", ci dice il Salmo (122,6). Preghiamo per la pace in Terra Santa. Preghiamo per la pace nel Medio Oriente, impegnandoci affinché tale dono di Dio offerto agli uomini di buona volontà si diffonda nel mondo intero».

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