TERZIGNO/ Maroni: stop alle armi o ci saranno interventi duri

- La Redazione

Il ministro dell’Interno difende l’operato delle forze dell’ordine e lancia un invito a deporre le armi dopo che nella notte un agente è rimasto ferito a un occhio

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TERZIGNO – Maroni: stop alle armi o ci saranno interventi duri – Continua a essere alta la tensione a Terzigno, dove anche la scorsa notte si sono verificati degli scontri in cui le forze dell’ordine sono diventati bersaglio delle proteste contro la discarica contigua al paese campano. Questa mattina è intervenuto sul tema il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che ha incontrato alcuni studenti a Varese. A Terzigno, ha spiegato, “ci sono stati atti di vera e propria violenza nei confronti delle forze dell’ordine e questo non è più accettabile, perché le forze dell’ordine si stanno comportando con grande prudenza e grande responsabilità. Attaccarle di notte a sprangate e a sassate mi sembra non sia degno di un confronto duro e responsabile, per cui faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sarà necessario intervenire in modo più duro di quanto non si sia fatto finora”.

Parole dure, ma effettivamente necessarie, dato che due pattuglie della polizia, in abiti civili, hanno subito nella notte un attacco nel centro di Boscoreale (altro comune limitrofo alla discarica) e un agente è rimasto ferito a un occhio.

Il ministro Maroni si è comunque detto convinto che il confronto in corso, gestito per conto del governo da Guido Bertolaso, giungerà presto a una soluzione adeguata.

Di certo al sottosegretario al Presidenza del Consiglio e leader della Protezione Civile non mancherà il lavoro di mediazione, dopo che ieri si è arrivati alla rottura delle trattative con i sindaci della zona che chiedono che il progetto di Cava Vitiello venga accantonato per sempre. Condizione che Bertolaso giudica inaccettabile.

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