PISA / Ragazzo 11enna s’impicca con una cinghia

- La Redazione

Filippo lascia un biglietto di scuse ai genitori e si suicida nella sua cameretta

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PISA – Ha lasciato un biglietto di scuse ai genitori, poi, nel silenzio della sua cameretta, si è legato una cinghia intorno al collo, ha tirato e si è tolto la vita. Suicida a soli 11 anni, senza che nessuno se ne accorgesse.

Così Filippo ha messo fine alla sua vita nella casa di famiglia a San Martino Ulmiano, vicino a Pisa. Vicino al corpo è stato trovato un biglietto nel quale il ragazzino chiede perdono. L’adolescente si è impiccato con una cinghia stretta intorno al collo legata alla sbarra del letto del fratellino di sedici mesi, nato dalla relazione della madre con il nuovo compagno con il quale viveva nella casa dove si è ucciso.

Il gesto estremo è stato compiuto all’ora di pranzo. A trovare il corpo è stato il compagno della madre che ha provato a rianimarlo ma ormai non c’era più nulla da fare. Inutile anche l’arrivo dell’ambulanza. La mamma non ha saputo darsi un perché della decisione del figlio di suicidarsi.

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Filippo era uno ragazzino come tanti altri, con la passione del calcio e sabato scorso aveva anche segnato il primo gol in stagione con la squadra, il Migliarino. Ieri era andato a scuola, faceva la seconda media, ma poi era tornato a casa per lo sciopero contro il ddl Gelmini. E qui ha deciso di farla finita.

 

I carabinieri hanno setacciato la casa e interrogato mamma e compagno per ore, senza riuscire a capire cosa potesse aver spinto un ragazzino di 11 anni a un gesto simile. Forse la separazione dei genitori naturali, ma non si possono fare illazioni al momento. Ciò che è sicuro è che sul corpo del ragazzo è già stata disposta l’autopsia dagli inquirenti.

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