CONCISTORO/ I nomi dei nuovi cardinali creati dal Papa. Dieci sono italiani

- La Redazione

Oggi Benedetto XVI ha imposto la berretta cardinalizia a 24 nuovi cardinali  

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Foto Imagoeconomica

Oggi Benedetto XVI ha imposto la berretta cardinalizia a 24 nuovi cardinali

«Chi vuole diventare grande tra di voi sarà vostro servitore, chi vuole essere primo sarà schiavo di tutti»: così il Papa, nell’imporre la beretta cardinalizia ai 24 nuovi cardinali creati nel concistoro di oggi, ha richiamato i neo-porporati all’umiltà necessaria per esercitare servizio al quale sono chiamati. «Il criterio della grandezza e del primato secondo Dio non è il dominio, ma il servizio: è un messaggio che vale per gli Apostoli, vale per tutta la Chiesa, vale soprattutto per coloro che hanno compiti di guida nel Popolo di Dio», è stato uno dei passaggi più significativi del discorso di Ratzinger. «Non è la logica del dominio, del potere secondo i criteri umani – ha aggiunto -, ma la logica del chinarsi per lavare i piedi, la logica del servizio, la logica della Croce che è alla base di ogni esercizio dell’autorità». Benedetto XVI, poi, ha spiegato che «il Figlio dell’uomo, che è venuto per servire sintetizza cioè la sua missione sotto la categoria del servizio, inteso non in senso generico, ma in quello concreto della Croce, del dono totale della vita come ‘riscatto’, come redenzione per molti, e lo indica come condizione per la sequela». Tra i 24 nuovi membri del collegio cardinalizio, ben 10 di essi sono italiani. L’unico, tuttavia, noto al “grane pubblico” è Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. Di seguito l’elenco completo. 

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L’elenco completo dei 24 nuovi cardinali

 

Mons. Angelo Amato, S.D.B., Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi;

S. B. Antonios Naguib, Patriarca di Alessandria dei Copti (Egitto);

Mons. Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum";

 Mons. Francesco Monterisi, Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura;

Mons. Fortunato Baldelli, Penitenziere Maggiore;

Mons. Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica;

Mons. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani;

Mons. Paolo Sardi, Vice Camerlengo di Santa Romana Chiesa;

Mons. Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero;

Mons. Velasio De Paolis, C.S., Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede;

Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura;

Mons. Medardo Joseph Mazombwe, Arcivescovo emerito di Lusaka (Zambia);

Mons. Raúl Eduardo Vela Chiriboga, Arcivescovo emerito di Quito (Ecuador);

Mons. Laurent Monsengwo Pasinya, Arcivescovo di Kinshasa (Rep. Democratica del Congo);

Mons. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo (Italia);

Mons. Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington (Stati Uniti d’America);

Mons. Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile);

Mons. Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Warszawa (Polonia);

Mons. Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don, Arcivescovo di Colombo (Sri Lanka);

Mons. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Germania).

Mons. José Manuel Estepa Llaurens, Arcivescovo Ordinario Militare emerito (Spagna);

Mons. Elio Sgreccia, già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita (Italia);

Mons. Walter Brandmüller, già Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche (Germania);

Mons. Domenico Bartolucci, già Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia (Italia).

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