RIFORMA DELLE PENSIONI/ Da gennaio 2011, per l’assegno servono 61 anni

- La Redazione

Dal 2011 scattano le nuove regole previste dalla riforma delle pensioni.

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Foto Imagoeconomica

Dal 2011 scattano le nuove regole previste dalla riforma delle pensioni.

Scattano, dal 1 gennaio 2011, le nuove regole della riforma della pensioni. L’età minima, anzitutto, passa da 59 a 60 anni per i lavoratori dipendenti che abbiano almeno 36 anni di contributi. Per ottenere i requisiti di anzianità e vecchiaia, poi, sarà necessario attendere almeno 12 mesi e per ottenere l’assegno, quindi, sarà necessario aver compiuto 61 anni. Intanto è del 54 per cento l’aumento delle pensioni di in meno di un anno, mentre nei primi dieci mesi del 2010 le uscite anticipate rispetto all’età di vecchiaia sono state 155.440 rispetto alle 100.880 pensioni effettivamente liquidate nel 2009.

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La maggior parte delle uscite per anzianità riguarda i lavoratori dipendenti, 97.559 contro le 56.963 pensioni dell’intero 2009 con un aumento del 71%. «Il dato risente del forte calo per le pensioni di anzianità registrato nel 2009 ed è dovuto alla maturazione dei requisiti per l’uscita dal lavoro di una parte rilevante di persone "bloccate" dall’aumento dello scalino a luglio del 2009 (da 58 a 59 anni). Nel 2011 ci si attende un nuovo calo con uscite per anzianità sotto le 100.000 unità», ha dichiarato il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua.

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