SARAH SCAZZI/ Aggiornamenti: l’avvocato di Sabrina Misseri rinuncia alla sua difesa. Non convince la confessione del padre

- La Redazione

Gli aggiornamenti sul caso Scazzi: l’avvocato difensore di Sabrina si dimette

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Sabrina Misseri, foto Ansa

L’avvocato Francesca Conte del collegio difensivo di Sabrina Misseri, subentrata nel collegio stesso solo da pochi giorni, ha rinunciato alla difesa della ragazza. “Il caso Scazzi ha perso le sue connotazioni di caso giudiziario ed assume sempre più le connotazioni del business. Un business a cui, per cultura ed educazione giuridica e professionale, mi debbo necessariamente sottrarre” ha detto l’avvocato.

Al suo posto rientra l’avvocato Vito Russo al cui posto la Conte era subentrata. L’avvocato Conte aveva assistito ieri all’interrogatorio fiume (circa undici ore) di Michele Misseri e probabilmente è stato proprio questo a indurla a rinunciare alla difesa: “Mi è stato insegnato che la difesa tecnica, per essere efficace, deve essere libera da condizionamenti, indipendente, coerente e onesta, non potendo invece essere legata a speculazioni inconfessabili di ogni tipo”. Che sta succedendo nel sempre intricato caso Sarah Scazzi?

La confessione di ieri di Michele Misseri che sostanzialmente conferma la sua ultima versione quella del 5 novembre, accusando cioè la figlia Sabrina dell’omicidio della cugina, non ha convinto del tutto né difesa né accusa. Ci sono ancora particolari, dicono gli avvocati, che Michele Misseri non ha trovato il coraggio di ammettere.

Michele Misseri ribadisce che la figlia Sabrina abbia ucciso Sarah da sola, poi si sia rivola a lui che l’ha aiutata a nascondere il cadavere. Michele Misseri nega anche di aver violentato il corpo della ragazzina come invece aveva detto al momento dell’arresto. Sabrina ha assistito all’interrogatorio del padre in un’altra aula, senza dunque poterlo incontrare faccia a faccia come lei aveva chiesto.

C’era la paura che la forte personalità di Sabrina potesse indurre il padre a cambiare ancora versione dei fatti. Verso la fine del lungo interrogatorio Sabrina ha avuto un lieve malore ed è tornata in cella. Ha chiesto ai suoi avvocati di aiutarla “a ristabilire la verità”: continua a professarsi innocente. Tra le contraddizioni che insospettiscono gli avvocati, le parole dette anche ieri da Misseri secondo cui Sarah e Sabrina erano come sorelle e che Sarah ritrovasse il sorriso solo quando era a casa loro.

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