MARIO MONICELLI/ Durante il saluto alla Camera, si scatena il dibattito sull’eutanasia

- La Redazione

 Duro dibattito alla Camera sull’eutanasia, in seguito al suicidio di Mario Monicelli.

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A – Duro dibattito alla Camera sull’eutanasia, in seguito al suicidio di Mario Monicelli.

Il suicidio di Mario Monicelli ha suscitato un duro dibattito alla Camera: dopo che Walter Veltroni ha detto: «Mario ha vissuto e non si è lasciato vivere, né morire» e ha aggiunto: «ha deciso di andarsene», la radicale Rita Bernardini ha colto la palla al balzo per invocare la necessità di legittimare la «dolce morte» su cui «sarebbe il caso che la Camera avviasse almeno una riflessione». Per la Bernardini, particolare, la riflessione andrebbe avviata «su come alcune persone che non ce la fanno più siano costrette a lasciare la vita, anziché morire con i propri familiari vicini, con il metodo della dolce morte». Immediata la risposta della deputata Udc Paola Binetti: «Basta, per piacere, con spot a favore dell’eutanasia partendo da episodi di uomini disperati, perché Monicelli era stato lasciato solo da famiglia e amici ed il suo è un gesto tremendo di solitudine non di libertà».

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Secondo la Binetti, «Monicelli è morto solo perché l’abbiamo lasciato solo, perché l’hanno lasciato solo i suoi amici. Forse non ci si è accorti di quanto era depresso, di quanto fosse profondo questo senso di smarrimento esistenziale. Basta credere che morire sia libertà perché qualcuno non ti dà una mano». La Binetti, infine, ha ricordato, da medico, che «dobbiamo interrogarci sul ruolo della medicina, dobbiamo andare incontro agli anziani e a chi è solo». Gli ha fatto eco l’onorevole del Pdl Enrico La Loggia che ha condannato duramente «l’elegia del suicidio da parte di Rita Bernardini».

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