ORVIETO/ Il diacono Luca Seidita si suicida perché non può fare il prete

- La Redazione

Dopo che la sua ordinazione sacerdotale è stata rinviata il diacono Luca Seidita si è suicidato.

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Dopo che la sua ordinazione sacerdotale è stata rinviata il diacono Luca Seidita si è suicidato.

Si è suicidato perché non poteva diventare prete. Il diacono Luca Seidita, trovato morto ieri sera ad Orvieto, lo ha spiegato in una lettera in cui ha motivato il suo gesto. «Volevo diventare sacerdote e tutta la mia vita è stata dedicata a questo, ma mi è stato negato», ha scritto, chiedendo perdono al Signore e sottolineando la propria fragilità. Seidita ha anche ringraziato il vescovo di Orvieto, «padre Giovanni» chiedendo di essere sepolto a Matino. Mons. Giovanni Scanavino ha spiegato che dal Vaticano aveva ritenuto che il diacono non fosse ancora maturo per diventare sacerdote.

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«Per me era pronto a diventare prete», ha dichiarato mons. Scanavino, sottolineando di non aver mai visto alcunché di insolito nel comportamento di Seidita. Anzi: «nel periodo trascorso a San Venanzo il diacono aveva recuperato voglia nello studio e di fare». La sua ordinazione sacerdotale era prevista per il 7 dicembre, ed era stata rinviata dalla Santa Sede.

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