AGENTE PROVOCATORE/ La teoria complottista: scontri scatenati dalla polizia

- La Redazione

Ha attaccato la polizia con una vanga, ma secondo i complottisti sarebbe in realtà un agente provocatore. Un manifestante è stato fotografato in tutte le scene più calde degli scontri avvenuti ieri a Roma

agente-provocatore-r400

Ha attaccato la polizia con una vanga, ma secondo i complottisti sarebbe in realtà un agente provocatore. Un manifestante è stato fotografato in tutte le scene più calde degli scontri avvenuti ieri a Roma. E in una foto il presunto agente provocatore compare addirittura mentre impugna un paio di manette. Un oggetto che potrebbe avere rubato a qualcuno degli agenti aggrediti, ma fatto sta che lo scatto ha fatto il giro del web scatenando dietrologie a non finire. Come scrive L’Espresso, il presunto agente provocatore ha attaccato da solo un blindato della polizia. Il volto nascosto da una sciarpa, a pochi metri da Palazzo Madama, ha colpito il vetro del furgone della camionetta.

Poco più in là, l’«agente provocatore» si vede mentre brandisce una spranga e si getta contro uno schieramento di Finanzieri, dopo avere afferrato una tavola di legno. Compare quindi nella scena del finanziere aggredito che protegge la rivoltella d’ordinanza. Mentre in un angolo accanto alla vetrina l’agente provocatore ha in una mano il manganello e nell’altra le manette, e si trova dalla parte delle forze dell’ordine. In un’altra foto infine si mostra a volto scoperto, dietro il muro degli agenti, accanto ai due poliziotti. «È un professionista della guerriglia urbana? Oppure si tratta di agente provocatore, come sembrano indicare numerosi indizi?», si interroga quindi L’Espresso. In realtà, più che di indizi, piuttosto vaghi, bisognerebbe parlare di dietrologie.

 

Comunque l’agente provocatore, di stazza robusta e con giubbotto beige, è inconfondibile. Ha scarpe bianche Nike, jeans chiari, indossa un guantone da sci, a strisce bianche e rosse. «Negli scatti – prosegue L’Espresso riferendosi all’agente provocatore – si notano diversi "tutori della legge" travisati come dimostranti. La sequenza dell’aggressione al finanziere mostra alcuni agenti con il viso coperto. Uno di loro soccorre il sottufficiale nella mischia: ha un vistoso parka con un disegno geometrico a varie tonalità di grigio e occhiali da sci. E subito dopo è accanto al presunto agente provocatore». In realtà, osservando bene le immagini, non è così: il primo «agente provocatore», quello con il parka, infatti ha le Nike bianche, il secondo delle scarpe con strisce scure e lacci fluorescenti. Ma tant’è, gli scontri a Roma con presunto agente provocatore ormai sono diventati un «trova le differenze» da Settimana enigmistica.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori