ANTONIO SOCCI/ La lettera-appello: aiutiamo i ragazzi della Casa dei risvegli a uscire dal coma

- La Redazione

Antonio Socci, in una lettera, invita a sostenere concretamente un’associazione che si occupa delle persone in coma e dei loro familiari.

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Antonio Socci, in una lettera, invita a sostenere concretamente un’associazione che si occupa delle persone in coma e dei loro familiari.

In una lettera pubblicata sul proprio blog il giornalista e scrittore Antonio Socci chiede un sostegno concreto per aiutare alcune associazioni che si occupano di persone in reale difficoltà. Appello che – per inciso – è caduto nel vuoto quando si è trattato di aver risposta da Roberto Saviano. «Mi è capitato – dice Socci – di scrivere una lettera aperta a Saviano chiedendogli di aiutarmi a sostenere i missionari che si occupano di bambini lebbrosi dell’Africa. Ma non ho avuto alcuna risposta». Non è l’unico rifiuto che Socci ha ricevuto. «Poi mi è capitato – continua – di discutere con qualche collega laico che era d’accordo con Fazio e Saviano nel no all’intervento dei malati. Costui sosteneva quella decisione pur elogiando – a parole – iniziative come la “Casa dei risvegli” di Bologna». Alla richiesta di sostenere «un’iniziativa appena lanciata proprio dall’associazione “Amici di Luca”, che è la promotrice della “Casa dei risvegli”, anche lui mi ha detto di no».

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«In attesa di Natale – scrive, quindi, Socci – vorrei chiedere a voi, cari amici, di aderire alla sottoscrizione aperta dall’associazione “Gli amici di Luca onlus” per acquistare uno “stimolatore cerebrale” che potrà dare importanti risultati su pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza». Lo strumento, in particolare, fornirebbe «un aiuto straordinario a liberare questi ragazzi, facendo loro recuperare l’uso del proprio stesso corpo». L’apparecchiatura, nel dettaglio, sarebbe donata « al Centro Studi per la Ricerca sul Coma per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris» e costerebbe 60.000 euro.

 



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