OSTENSIONE DI SANT’ANTONIO/ A Padova migliaia di pellegrini per l’ostensione del corpo del santo

- La Redazione

I resti di Sant’Antonio da Padova sono meta di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Fin dalle 6 di questa mattina una lunghissima fila ha iniziato l’attesa ALL’INTERNO IL VIDEO

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Sant’Antonio esposto. L’ostensione di Sant’Antonio da Padova. I resti di Sant’Antonio da Padova sono meta di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Fin dalle 6 di questa mattina una lunghissima fila ha iniziato l’attesa per entrare nella basilica patavina e venerare le reliquie di uno dei santi più amati di tutta la storia della Cristianità. Con grande rabbia delle Margherite Hack e dei Piergiorgi Odifreddi sembra non essersi placato il desiderio dell’umanità di aderire a gesti di devozione popolare, magari a volte un po’ folkloristica, ma certamente e con buona pace di tutti assai lontana dalla superstizione. Da ogni angolo dell’Europa, dell’America del nord e del sud, dal Libano, dalla Slovenia, dalla Croazia e dalla Polonia giungono a Padova pullman carichi di fedeli ansiosi di poter venerare anche per pochi secondi il corpo di Sant’Antonio. I giorni dell’ostensione, quella pratica puramente e genuinamente cristiana che consiste nel mostrare le reliquie di un santo e quindi la sua appartenenza fisica e carnale alla storia di questo mondo, sono sei. Sant’Antonio sarà visibile ai suoi fedeli per sei giorni.

 

Per l’occasione tutta Padova è “impazzita”. Tanto più che i giorni dell’ostensione di Sant’Antonio corrispondono a quelli della “Festa della Lingua”, la lingua del santo che venne scoperta da San Bonaventura alla prima riesumazione delle spoglie. Il predicatore Antonio che contro l’eresia catara s’era dato tanto da fare ebbe incorrotto per volontà di Domineddio l’organo mediante il quale difese la fede, la lingua. Bonaventura da Bagnoregio scoprì il prodigio l’8 aprile del 1263, in occasione della prima traslazione del corpo di Sant’Antonio. Da quella volta le occasioni per rimirare e venerare il corpo del santo si contano sulle dita di una mano. L’ultima di queste avvenne 29 anni fa, nel 1981 in occasione dei 750 anni dalla morte di Antonio si trattò di una ricognizione canonica e medico-scientifica cui seguì una memorabile ostensione. In quella occasione si contarono in Basilica circa 650mila pellegrini. In occasione invece dell’attuale ostensione è stato addirittura dedicato un sito all’evento consultabile cliccando su questa scritta. È inoltre possibile seguire il flusso di pellegrini in diretta attraverso una WEBCAM. Gli orari di ingresso nella Basilica di Sant’Antonio per l’adorazione delle spoglie è dalle ore 6:20 del mattino alle 19.00 da lunedì 15 febbraio a sabato 20 febbraio 2010. Nella giornata di sabato l’ingresso sarà aperto fino alle 19.45.

 

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