STRAGE DI ERBA/ Rosa e Olindo: siamo innocenti. Azouz Marzouk: non perdono e voglio giustizia

- La Redazione

È cominciato a Milano il processo d’appello per la strage di Erba: presente in aula, oltre agli imputati Olindo Romano e Rosa Bazzi, anche Azouz Marzouk

Erba_Olindo_Rosa_RomanoR375
Pubblicità

STRAGE DI ERBA – Al via oggi il processo d’appello a Rosa e Olindo – È cominciato a Milano il processo d’appello per la strage di Erba: presenti in aula anche gli imputati Olindo Romano e Rosa Bazzi. La coppia è stata condannata in primo grado all’ergastolo e a tre anni di isolamento diurno per la morte di Raffaella Castagna, moglie di Azouz Marzouk, di sua mamma e di suo figlio che aveva poco più di due anni.

Olindo Romano ha fatto recapitare alle redazioni del Tg1 e del Tg2 una lettera in cui proclama l’innocenza propria e della moglie. «Io e mia moglie siamo perseguitati, gli inquirenti hanno cercato di imporre la loro verità approfittando di una nostra debolezza psicologica. Speriamo che al processo di appello tutti gli errori commessi dai giudici di primo grado vengano al pettine potendo così dimostrare la nostra innocenza».

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO SUL PROCESSO DI APPELLO A OLINDO E ROSA ROMANO PER LA STRAGE DI ERBA CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO

Azouz Marzouk, che ora è tornato a vivere in Tunisia e si è risposato, non crede ovviamente alle parole di Rosa e Olindo. Si è presentato in aula e ha già dichiarato di non perdonare i coniugi Romano e di voler giustizia per i propri cari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori