VIA CRUCIS/ Canada: la nostra croce condivisa con tutta la Chiesa

- La Redazione

La Via Crucis organizzata a Montreal da Comunione e Liberazione è stata quest’anno caratterizzata da un’atmosfera sobria.

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La Via Crucis organizzata a Montreal da Comunione e Liberazione è stata quest’anno caratterizzata da un’atmosfera sobria. Abbiamo pregato per le vittime dello scandalo degli abusi, per la Chiesa e in particolare per il Papa che, senza diminuire in nulla la gravità del peccato, ci ha ricordato che c’è qualcosa, Qualcuno, più grande del peccato. Più di 400 persone hanno partecipato a quella che alcuni giornalisti hanno definito la Via Crucis della città (ve ne sono diverse nell’Isola di Montreal).

Questo gesto è ormai diventato una tradizione. Il cammino è iniziato nella storica cappella del Buon Soccorso nel cuore della Vecchia Montreal (il più grande centro storico dell’America del Nord), continuando sull’acciottolato delle strade che portano alla famosa Basilica di Notre Dame, alla Basilica di San Patrizio (la chiesa “irlandese”), per poi terminare alla Basilica Cattedrale di Marie Reine du Monde (Maria Regina del Mondo), una replica di San Pietro. Ci sono state anche tre stazioni esterne: in quella che era la piazza del vecchio mercato, Place Jacques Cartier, a Victoria Square e nel mezzo di quello che è il più noto complesso di uffici di Montreal, Place Ville Marie.

La processione è stata guidata da Mons. Lionel Gendron, vescovo ausiliare della Arcidiocesi di Montreal, che ha letto passaggi sulla Passione scritti da Don Giussani, mentre il Dottor Marc Beauchamp ne ha letti dai Misteri di Péguy. Il coro di Comunione e Liberazione, diretto dal Dottor Mark Basik, ha cantato brani di Rachmoninov, Ippolitov-Ivanov, dal Laudario di Cortona e di altri autori. Anno dopo anno, il coro ha dovuto combattere contro il rumore crescente del traffico cittadino, segno di un’osservanza sempre minore del Venerdì Santo.

 

La copertura dell’evento da parte della stampa è stata notevole, non solo perché si sono visti almeno una dozzina di giornalisti e cameraman, ma perché molti di loro hanno seguito l’intero tragitto. Ci si aspettava, ovviamente, che ponessero domande sullo scandalo degli abusi e sul Papa, ma erano sinceramente interessati a capire perché facevamo quel gesto e che cosa significasse. Un paio di loro sono apparsi davvero colpiti da quello che si presentava realmente come un evento.

 

C’è stato solo un piccolo incidente nella Place Ville Marie, dove alcuni addetti alla sicurezza non volevano che la gente stesse in mezzo alla piazza. Gli organizzatori hanno chiesto, tranquillamente, di poter restare, ma un reporter è intervenuto con foga, chiedendo alle guardie se volevano essere filmati mentre cacciavano via la folla. Le guardie ci hanno lasciato proseguire senza altri incidenti.

 

Una nota finale. Il Venerdì Santo, a Montreal, la temperatura normalmente va da freddo a terribilmente freddo, ma quest’ anno si è avuta una temperatura record di 25 gradi, con una splendida giornata di sole. Senza lasciarsi distrarre dalla bella giornata, i partecipanti hanno camminato in un silenzio riverente, pregando per il Santo Padre e per tutte le intenzioni. Quest’anno, altre Vie Crucis delle comunità di Comunione e Liberazione in Canada si sono svolte a Ottawa, Toronto, Halifax ed Edmonton



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