PROCESSO MORI/ Martelli: non credo alla trattativa Stato-Cosa Nostra

- La Redazione

CLAUDIO MARTELLI – PROCESSO MORI: Claudio Martelli, ex ministro della Giustizia (1991-1993) ha deposto al processo al generale dell’Arma Mori

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CLAUDIO MARTELLI – PROCESSO MORI: Claudio Martelli, ex ministro della Giustizia (1991-1993) ha deposto al processo al generale dell’Arma Mori. Sulla presunta trattativa tra lo Stato e la Mafia ha dichiarato: «Non credo che i carabinieri del Ros abbiano trattato con la mafia; penso solo che si siano avventurati nel terreno scivoloso di un’ipotetica collaborazione con la giustizia di Vito Ciancimino per evitare le stragi e arrivare alla cattura dei latitanti. Non ho mai pensato che Mori e De Donno fossero dei felloni, ma che agissero di testa loro. Che avessero una sorta di presunzione o orgoglio esagerato. Sono convinto che lo scopo del Ros, fermare le stragi, fosse virtuoso ma che il metodo usato, contattare Ciancimino senza informare l’autorità giudiziaria, fosse inaccettabile. Se avessi avuto sentore che c’era una trattativa in corso tra pezzi dello Stato e la mafia avrei fatto l’inferno. Invece l’iniziativa del Ros finalizzata a contattare Vito Ciancimino mi parve solo un atto di insubordinazione, quindi trattai la questione riferendone alle persone competenti come l’ex capo della Dia e l’allora ministro dell’Interno».

Sull’arresto di Riina: «Il generale dei carabinieri Francesco Delfino, nell’estate del ’92, vedendomi preoccupato, mi disse che dovevo stare tranquillo perchè mi avrebbero fatto un bel regalo di Natale e aggiunse che Riina me lo avrebbero portato loro. Lì per lì mi parve solo un auspicio». L’arresto, invece, arrivò davvero e proprio ad opera dei carabinieri del Ros il 15 gennaio 1993.

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