ISLAM/ Novara, multa di 500 ad una musulmana. Portava il burqa. Intanto il re arabo si fa fotografare con 20 donne col viso scoperto

- La Redazione

5oo euro di multa sono stati comminati ad una donna musulmana per aver indossato il burqa in un luogo pubblico

500 euro di multa. A Novara. E’ la pena “inflitta” ad una donna musulmana. Non, questa volta, come spesso ormai balza agli onori della cronaca per non essersi sottomessa ai dettami dell’Islam più intransigente, magari imposti dal marito. Il contrario. I 5oo euro di multa sono stati comminati per averli rispettati fino in fondo: la donna, infatti, indossava il burqa in un luogo pubblico. Venerdì scorso, la donna multata per 500 euro perché indossava il burqa è stata fermata nei pressi delle poste centrali. La multa di 500 euro alla donna che indossava il burqa è stata data in seguito ad un’ordinanza comunale emanata nel gennaio scorso dal sindaco della Lega Nord, Massimo Giordano.

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«L’ordinanza non fa riferimento al burqa o ad altri abbigliamenti della cultura islamica, ma a qualsiasi tipo di abbigliamento che impedisca l’identificazione di una persona, anche se nello specifico riteniamo si tratti di un abbigliamento che offende la dignità della donna» è stato il commento di Mauro Franzelli, assessore alla Sicurezza di Novara. «Comprendiamo che 500 euro di multa sono una cifra elevata – ha continuato Franzelli – ma il nostro intendimento era che l’ordinanza potesse essere un deterrente nei confronti di alcuni comportamenti che a nostro giudizio non possono esistere in una società civile.

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L’ODINANZA E’ STATA VAGLIATA DAL MINISTERO DEGLI INTERNI – L’ordinanza che ha portato alla multa da 500 euro alla donna musulmana che indossava il burqa, prima di essere firmata era stata inviata al Ministero degli Interni. Lì ne era stato verificato il contenuto, al quale erano state apportate osservazioni formali. «Il Ministero è entrato negli aspetti puramente tecnici dell’ordinanza limitandone l’applicazione alle scuole, agli ospedali e agli edifici pubblici in genere. Nel caso specifico l’ordinanza verrà applicata proprio perché la donna si trovava all’ufficio postale, cioè in un edificio pubblico» ha dichiarato – il comandante dei vigili urbani.

 

– Se in molti urleranno allo scandalo, paventando il calpestio delle "libertà islamiche" paragonando il burqa – magari – al velo che indossavano le nostre nonne, basta dare uno sguardo a quanto accade nel vicino medio-oriente per rendersi conto della legittimità di un’ordinanza del genere.  Alcuni giorni, infatti, fa i più importanti quotidiani arabi hanno pubblicato in prima pagina una foto, per il Paese, sconvolgente: il re Abdullah e il principe ereditario Sultan Bin Abdel Aziz contornati da circa 20 donne a viso scoperto e sorridenti. La foto è stata scattata a conclusione di un incontro pubblico a svoltosi a Najran, nel sud dell’Arabia. E si tratta di una vera e propria rivoluzione. E’ la prima volta che su un giornale arabo appaiono tante donne a viso scoperto. Stiamo parlando di un Paese dove più del 90 per cento delle donne hanno il volto completamente coperto e – finora –sui giornali erano apparse solamente di schiena o completamente velate. Mai sorridenti. Né, tantomeno, con il re. Il quale, pare, ha dato il via ad una serie di riforme che se portate a segno cambieranno i connotati del Paese.Come l’apertura della prima università araba mista o l’ipotesi di consentire alle donne di diventare avvocato.

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