FOTOGALLERY NEONATO RAPITO/ Nocera, ritrovato a casa di un’infermiera grazie all’identikit. La donna voleva farsi perdonare di un aborto

- La Redazione

E’ stato ritrovato il neonato rapito da una donna che si pensava travestita da infermiera, Luca Cioffi. La donna che ha rapito il neonato, che in realtà si è scoperto essere realmente un’infermiera, sembra che abbia compiuto il folle gesto per farsi perdonare dal compagno di un aborto

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E’ stato ritrovato il neonato rapito da una donna che si pensava travestita da infermiera, Luca Cioffi. La donna che ha rapito il neonato, che in realtà si è scoperto essere realmente un’infermiera, sembra che abbia compiuto il folle gesto per farsi perdonare dal compagno di un aborto. 


Leggi anche: NOCERA/ Una donna travestita da infermiera rapisce un neonato a poche ore dalla nascita

Il neonato rapito ieri nell’ospedale Umberto I di Nocera è stato ritrovato. A rapirlo è stata Annarita Buonocore, un’infermiera del Cardarelli di Napoli. La donna, che vive cin due figlie di 11 e 19 anni è tata portata al commissariato, dove è stata interrogata. Dopo essersi chiusa nel silenzio più assoluto ha confessato che il suo gesto è stato dettato dalla volontà di farsi perdonare dal compagno per un aborto. La donna pare che soffra di disturbi psichiatrici. E’stata rintracciata grazie ad un medico dell’Umberto I di Napoli che la conosceva e l’aveva incrociata nell’ospedale. Inizialmente non aveva dato peso all’incontro ma, dopo che la polizia aveva diffuso la foto dell’identikit e aveva riconosciuto la donna, aveva immediatamente contatto le forze dell’ordine. Venti minuti dopo è scattato il blitz che ha portato all’arresto della donna e al ritrovamento del piccolo. Le indagini, all’inizio si erano spostate in altre direzioni. In seguito ad una segnalazione di una donna Rom vista con un bambino piccolissimo in mano, era stata effettuate delle ricerche anche all’interno di un campo nomadi.

Il padre del bambino, Fabio Cioffi, è un maresciallo dell’esercito che era tornato da poco dal Libano proprio per stare accanto alla moglie, Annalisa Fortunato, ragioniera. I due hanno vissuto ore interminabili di angoscia. Il bambino era nato alle 11 e attorno alle 14.30 era stato rapito. Inizialmente si era pensato che la donna si fosse solamente travestita da infermiera.

 

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(foto Ansa)

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