PAOLO MALDINI/ L’ex capitano del Milan rinviato a giudizio per corruzione e accesso abusivo a sistema informatico

- La Redazione

Rinvio a giudizio per Paolo Maldini. Le accuse sono di corruzione e accesso abusivo al sistema informatico

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Paolo Maldini (Ansa)

Paolo Maldini è stato rinviato a giudizio, le accuse sono di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico nell’ambito di un’inchiesta su presunte pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali favorevoli. Il rinvio a giudizio è arrivato dalla procura di Milano, la richiesta formulata dal pubblico ministero Paola Pirotta. Per la moglie di Maldini, Adriana Fossa, è stato invece chiesta l’archiviazione della posizione.

L’inchiesta ha coinvolto 43 persone. Il funzionario dell’agenzia delle entrate coinvolto, a cui sarebbero stati chiesti i trattamenti di favore, è Luciano Bressi dell’agenzia di Milano 1, arrestato nel giugno 2009. Bressi era diventato famoso per essere diventato quello che veniva soprannominato “il commercialista dei vip”. Nel caso di Maldini, l’accusa sostiene che l’ex calciatore si sia introdotto in modo abusivo nel sistema informatico dell’anagrafe tributaria “con finalità non istituzionali in concorso con Luciano Bressi”.

– Secondo l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Bressi, firmata dal gip Gloria Gambitta, Maldini è stato intercettato mentre nel gennaio del 2009 chiedeva al funzionario di compiere una verifica fiscale su una persona allo scopo di ottenere informazioni su eventuali problemi di quest’ultima con il fisco, in previsione di un’operazione immobiliare in Toscana.

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