STAR DEL WEB/ Da Jessi Slaughter a Gemma del Sud, Youtube non sempre è talent scout a lieto fine

- La Redazione

Youtube può rovinare la vita, facendo diventare una ragazzina bersaglio di minacce e insulti, come Jessi Slaughter, l’undicenne americana che ora vive protetta dalla polizia; ma può anche regalare un inaspettato e improvviso successo, dando alle esibizioni di improvvisati artisti visibilità e fama mondiale

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Diventare star ai tempi di Youtube. Pochi giorni per raggiungere un successo mondiale e altrettanti per scoprire gli svantaggi della popolarità sul web. Emblematico il caso di Jessi Slaughter, nome d’arte di una ragazzina americana di 11 anni, divenuta vittima di insulti e minacce. Alcuni utenti sono infatti riusciti a risalire ai dati anagrafici, all’indirizzo e al numero di cellulare della minorenne e li hanno diffusi su Internet. Jessica è divenuta popolarissima sul web grazie a una serie di video postati su Youtube. Milioni di visite l’avevano resa una star del web. Finché la sua passione per i Blood on the Dance Floor, una band emo locale, ha scatenato i pettegolezzi delle malelingue. Su Stickydrama un utente ha accusato l’11enne di avere avuto una relazione con il cantante del gruppo. Tanto da convincere Jessi a creare un video per rispondere ai suoi detrattori, accusandoli di essere invidiosi per la sua popolarità e bellezza.

«Vi spingerò una pistola in bocca e farò poltiglia del vostro cervello», le parole della ragazzina, in preda a una crisi isterica per quelle che riteneva delle cattiverie messe in giro per dispetto. Inutile dirlo, non è stata una buona idea. Le malelingue si sono subito zittite, ma la beffa è passata a un altro livello. Gli hacker di 4Chan.org, community inglese di condivisione di file video, hanno iniziato a utilizzare il vero nome di Slaughter, il numero di telefono, l’indirizzo e gli account sui social network. Diventando davvero implacabili. A quel punto, a complicare una situazione già di per sé difficile, ci si è messo anche il padre della ragazzina. Jessi ha infatti postato un video, in cui appariva in lacrime dicendo che la sua vita era stata rovinata. Dopo di che, il padre spuntava dietro di lei, gridando come un ossesso con un lungo predicozzo che si concludeva con tre frasi, subito diventate un tormentone del web: «Hai preso una cantonata», «le conseguenze non saranno mai le stesse» e «la polizia postale è sulle vostre tracce».

Un’ora dopo un utente di Youtube ha postato un altro video, presumibilmente utilizzando Stickcam, un sito per la chat con la webcam dove Jessi aveva registrato il video precedente. Nel filmato appare un dialogo tra Jessi e i suoi contatti sul web. Tra i commenti pubblicati dagli utenti, uno sottolineava impietosamente: «Slaughter sta solo cercando di attirare l’attenzione. Ha invitato le persone a unirsi alla chat via Twitter, e questo solo poche ore dopo il suo video in cui dava in escandescenze. I suoi genitori dovrebbero davvero mostrare le prove di quello che dicono, o chiamare il Telefono azzurro». Il video in realtà non era stato pubblicato dalla ragazzina, ma da un utente di 4Chan che si era impossessato della sua identità. Ma l’effetto è stato assicurato: a quel punto l’11enne è stata inondata di insulti e minacce.

 

 

 

 

 

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Casi simili si sono verificati anche in Italia. Emblematica la vicenda di Gemma del Sud, una ragazzina di 17 anni che su Youtube si diverte a esibirsi cantando. Interpretando le hit più in voga del momento, come «Waka Waka» e «Fight for love». Anche se le sue canzoni preferite sono quelle di Lady Gaga, ma non mancano pezzi della Pausini, della Tatangelo, di Celin Dion e di Eros Ramazzotti. La ragazza fornisce consigli per il trucco, parla della sua vita, risponde con commenti pepati ai suoi detrattori. Nella vita Francesca, Gemma del Sud è una ragazza siciliana che gradualmente con i suoi video, seppure dal gusto trash, è riuscita a raggiungere un’enorme popolarità. A fianco di chi la ama sono però in molti quelli che la odiano, riempiendo i suoi video di commenti poco carini. Che a volte la 17enne contribuisce a scatenare con i suoi comportamenti. All’inizio di luglio per esempio ha annunciato di essere stata chiamata per un casting come tronista a Mediaset. La notizia ovviamente è stata smentita dopo poco tempo. Ma la ragazza non si è lasciata intimorire dagli insulti e anzi ha minacciato, a colpi di «ciò che è successo è molto grave», di denunciare chiunque osasse criticarla. Su Facebook ci sono addirittura 135 gruppi dedicati a lei, nel bene o nel male, con 105 video caricati che superano le 650mila visualizzazioni.

 

 

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A volte però grazie a Youtube emergono dei veri e propri talenti, che poi diventano cantanti professionisti. Justin Bieber, 16 anni, cantante canadese dell’Ontario, è diventato una pop star grazie ai video caricati su Youtube. E’ sul celebre sito di condivisione video che Scooter Braun, suo futuro manager, lo ha conosciuto. In seguito Bieber ha firmato un contratto con la casa discografica Island, dove ha iniziato la sua carriera professionale. Il 17 novembre 2009 è stato pubblicato il suo primo EP, My World, mentre erano uscite precedentemente le canzoni One Time, One Less Lonely Girl, Love Me e Favorite Girl, quattro singoli digitali che sono entrati tra le prime quindici posizioni della classifica canadese dei singoli e tra le prime quaranta di quella statunitense. Bieber è il solo artista nella storia ad annoverare quattro singoli tratti dall’album d’esordio My World 2.0, uscito nel 2010, nella Top 40 delle Hot 100 prima dell’uscita dell’album stesso.

 

 

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 WILL WOOSH, IL SUCCESSO MADE IN ROME –Guglielmo Scilla, sulla rete Will Woosh, è il fenomeno “da otto milioni di clic” come è stato definito. Romano, ventenne, si è creato un seguito formidabile innanzitutto grazie alle sue ottime qualità da interprete, in grado di riprodurre come macchiette svariati personaggi maschili ma anche femminili, specie i rappresentanti dei giovani d’oggi. Poi la semplicità totale con cui l’ha fatto: una videocamera, qualche parrucca, pochi accessori buffi e tanta voglia di parlare e di ironizzare sul mondo che lo circonda. Guglielmo si riprende e racconta le manie e i tic dei suoi coetanei, interpretando tutte le parti necessarie, dalla ragazza superficiale al giovane senza personalità, passando per l’emo e l’incallito discotecaro.

 

 

 

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Viene invece da Oria, piccola città del Brindisino, il ballerino 25enne Mino Franciosa, che tra le mura della sua camera da letto improvvisa Alejandro di Lady Gaga, Waka Waka di Shakira e altri pezzi forti della musica pop, indossando magliettina attillata, shorts ascellari e un cappellino bianco, e pubblicando poi i video su Youtube. Sulla sua nuova pagina di Facebook, i suoi fan sono addirittura più di 3800. E i suoi video stanno veramente registrando picchi di visualizzazioni: solo il suo Waka Waka è stato scaricato più di 45mila volte.

 

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