UCCISO PER UNA BIRRA/ Arrestati i due presunti aggressori. Lo avrebbero pestato a morte per futili motivi

- La Redazione

Lo hanno ucciso per una birra. Sono stati arrestati i due uomini considerati i responsabili della morte di Luigi Pagano, operaio di 33 anni, ucciso per futili motivi, pare per una birra.

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Lo hanno ucciso per una birra. Sono stati arrestati i due uomini considerati i responsabili della morte di Luigi Pagano, operaio di 33 anni, ucciso per futili motivi, pare per una birra.

Sono stati arrestati i due uomini considerati i responsabili della morte di Luigi Pagano, un operaio di 33 anni. Vito D’Apice e di Stefano D’Ambrosio sono stati fermati dai carabinieri di Desio, a Muggiò. La vittima sarebbe stata ammazzata a calci e pugni, di fronte ad un chiosco di panini, per una birra.

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I due uomini, di 28 e di 38 anni, incensurati, non avrebbero fornito alcuna spiegazione del gesto. La vittima, con ogni probabilità, conosceva i due. Era andato al chiosco, nella zona commerciale di Lissone, per bere una birra assieme a un amico. Sembra che avesse chiesto ad uno dei due aggressori di offrirgli una birra. Alla risposta negativa. sarebbe nato un diverbio sfociato in rissa. Uno dei due avrebbe colpito l’operaio con un pugno, una volta caduto a terra, sarebbe stato preso a calci dall’altro. I carabinieri li hanno arrestati grazie alle numerose testimonianze dei presenti. Vito D’Apice è stato trovato nell’abitazione della fidanzata, mentre D’ambrosio è stato individuato grazie al tracce sul cellulare di D’Apice. Sono entrambi accusati di omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi.

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