PITONE SPACCIATORE/ Video, il pericoloso serpente impiegato come guardiano della droga da una banda di spacciatori romani

- La Redazione

Un pericoloso esemplare di pitone albino veniva usato da alcuni spacciatori romani come guardiano della droga

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Un pitone albino lungo tre metri sorveglia la droga. La cocaina si trova proprio sotto il pericolosissimo rettile. Lo teneva in casa una banda di spacciatori romani con a capo una donna. Il pitone serviva come guardiano, dato che nessuno avrebbe mai infilato le mani sotto di lui per impossessarsi della droga, ma anche per spaventare quei clienti che avevano problemi a saldare i loro conti in seguito all’acquisto di cocaina.

In seguito al blitz delle forse dell’ordine sono finite in carcere dodici persone mentre il pitone è stato trasportato al rettilario del bioparco di Roma. Per portare via l’animale, le guardie di finanza hanno pensato bene di chiamare le guardie forestali, più esperti di loro in casi di arresti” particolari come questo. Al pitone è stato dato, per tenerlo mansueto, un pollo da un chilo, quindi è stato catturato. Si è trattato di una operazione di polizia durata alcuni mesi, denominata in codice Shyla Connection.

Le fiamme gialle hanno pedinato alcuni componenti della banda e li hanno sorpresi nell’appartamento intenti a preparare dosi di cocaina: peccato ci fosse anche l’animale, tenuto a dieta ferrea proprio per essere più pericoloso. Sotto al pitone sono stati ritrovati due etti di cocaina purissima. Il rettile, hanno detto i finanzieri, era "un eccellente nascondiglio per le sostanze stupefacenti e fungeva anche da deterrente per le forze dell’ordine e mezzo di ‘convinzione’ per ottenere i pagamenti richiesti ai potenziali acquirenti delle sostanze stupefacenti".

Le 12 persone arrestate "dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché di altri reati contro il patrimonio e connessi all’illecita detenzione di armi e specie animali protetti".

 




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