BABY MILIARDARIO/ A 16 anni guadagna già 1,5 milioni di euro: «Mi fermerò solo quando arriverò a 100 milioni»

- La Redazione

Ha giurato che non smetterà di sviluppare l’impresa che ha fondato un anno fa finché varrà almeno 100 milioni di sterline. Ma all’età di 16 anni, l’inglese Christian Owens è già arrivato a quota 1 milione e 200mila sterline: la strada sembra quella giusta

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Ha giurato che non smetterà di sviluppare l’impresa che ha fondato un anno fa finché varrà almeno 100 milioni di sterline. Ma all’età di 16 anni, l’inglese Christian Owens è già arrivato a quota 1 milione e 200mila sterline, pari a 1 milione e 458mila euro. Lo studente imprenditore ha utilizzato le mance dei genitori per fondare il sito web Mac Box Bundle quando aveva solo 14 anni. E dal momento del suo lancio, nel 2008, il portale gli ha portato ricavi pari a ben 700mila sterline.

Ma non contento, come scrive il Daily Mail, l’anno scorso ha deciso di creare una seconda società, Branchr, che si occupa di pubblicità on-line. Un progetto al quale ha lavorato nei pomeriggi dopo la scuola e nei week-end. Branchr è stato un successo tra i siti Internet. Producendo un risultato sbalorditivo, 500mila sterline nel suo primo anno. E ora tra i suoi clienti conta il sito per scommettitori William Hill. E questo nonostante il fatto che Christian è troppo giovane per fare una scommessa su quel portale.

Ma anche il social network MySpace ha beneficiato dei servizi della sua società. Christian, che vive a Corby nel Northamptonshire, attualmente dà lavoro a otto dipendenti, tutti adulti, tra Regno Unito e America come assistenti tecnici e addetti alle vendite, e progetta di aprire due nuove sedi per Branchr l’anno prossimo. Il ragazzo vive ancora con i suoi genitori, la madre Alison, 43 anni, segretaria, e il padre Julian, 50 anni, operaio. Christian racconta che l’ispirazione per le sue società gli è venuta dopo aver osservato l’immenso successo riscosso dall’ad della Apple, Steve Jobs.

 

«CHIUNQUE HA IL FIUTO PER GLI AFFARI» – Il 16enne reinveste la maggior parte dei ricavi nelle sue due imprese. E racconta: «Volevo davvero creare qualcosa di innovativo e semplice, in grado di rivoluzionare il funzionamento della pubblicità online». E aggiunge Christian Owens: «Mac Box Bundle è già diventato un successo, ma volevo veramente superare me stesso e fare qualcosa di differente. E quindi mi è venuta l’idea di Branchr. Penso che chiunque abbia il senso per gli affari, ciò di cui hanno bisogno è soltanto di acquisire esperienza ed essere determinati a farcela. Negli affari non esistono formule magiche, ciò che richiedono sono duro lavoro, determinazione e la spinta a fare qualcosa di grande. Il mio obiettivo è diventare una figura guida nel mondo della pubblicità su Internet e sui telefoni cellulari e spingermi fino ai massimi livelli. Non so dove sarà tra dieci anni, ma non abbandonerò Branchr fino a quando avrò raggiunto 100 milioni di sterline».

 

L’ENFANT PRODIGE CHE VUOLE BATTERE GOOGLE – Ma Christian Owens non è un caso isolato. Tra gli enfant prodige del web c’è anche un italiano, il 31enne Lorenzo Thione, che ha guadagnato 100 milioni di dollari grazie alla scoperta che ha dato vita al motore di ricerca Bing. Il milanese, quando aveva solo 26 anni, ha iniziato a lavorare al progetto di una search engine, chiamata Powerset, basata sul linguaggio naturale e non solo sulle parole chiave. In grado cioè di capire non solo il significato di nomi e verbi, ma anche di tutta una serie di paroline, come “di”, “dove”, “su” e “in”, che di solito i motori di ricerca scartano, e che invece sono fondamentali. Nel 2009 Thione ha ceduto la società Powerset, fondata con l’amico Barney Pell, nientemeno che a Microsoft per 100 milioni di dollari.

 

 

«PRONTO PER NUOVE AVVENTURE» – E dalle sue scoperte è nata Bing, che per ora è riuscita a conquistare il 12% del mercato americano dei motori di ricerca. Ma l’obiettivo dichiarato è riuscire a scalzare Google. Un meccanismo pensato grazie alla passione per l’analisi logica. Thione ha infatti rivelato: «Gli americani a scuola non fanno l’analisi logica che, al contrario, finisce per uscire dalle orecchie di qualunque studente italiano, fin dalle elementari». Ma aggiunge Lorenzo: «Mi manca l’adrenalina della start-up, lavorare 23 ore al giorno e dormire sul puf nella sala del ping-pong. È per questo che m’immagino di lanciare qualcosa di nuovo, molto presto».

 

Si sono invece dovuti accontentare di 5,5 milioni di euro i ragazzini che hanno lanciato The Pirate Bay, spesso abbreviato TPB e chiamato semplicemente in italiano La Baia. Cioè il sito Internet svedese dedicato all’indicizzazione di file .torrent per la rete BitTorrent. Gli autori, Gottfrid Svartholm, che oggi ha 25 anni, Fredrik Neij, 32, e Peter Sunde 31, hanno infatti creato quello che loro stessi hanno definito «il più vasto tracker di BitTorrent al mondo». Il 30 giugno 2009 la società svedese Global Gaming Factory X AB ha offerto a Pirate Bay di acquistarla per una cifra pari a 5,5 milioni di euro. L’acquisto non è ancora stato completato, ma Global Gaming ha confermato l’intenzione di andare avanti con l’acquisizione del sito Internet.

 

 

Ma non è solo Internet a offrire ai giovanissimi la possibilità di diventare milionari. Il sito web myluxury.it ha stilato una classifica dei 20 under 25 più ricchi al mondo. E al primo posto si è piazzato LeBron James,giocatore della squadra di basket Cleveland Cavaliers. Classe ’84, ha guadagnato 27 milioni di dollari in un anno. Ha passato la sua infanzia nei bassifondi di Akron, in Ohio. È stato cresciuto solamente da un genitore, sua madre Gloria, e spesso, per difficoltà economiche, si trovavano senza casa e a vivere dagli amici. Al secondo posto Reggie Bush, la star del football americano, che guadagna ben 24 milioni di dollari. Terza Maria Sharapova, tennista russa di soli 20 anni, con un guadagno di 23 milioni di dollari. Quarta Michelle Vie, la più grande campionessa di golf emergente. A soli 17 anni ha guadagnato in un anno 19 milioni di dollari.

 

Mentre Mary-Kate & Ashley Olsen, sorelle gemelle, incassano ben 17 milioni a testa. Sesta Daniel Radcliffe, che grazie a Harry Potter ha guadagnato 15 milioni di dollari. Hilary Duff invece tra diritti, merchandising e collaborazioni quest’anno si è portato a casa 12 milioni di dollari. Stessa somma per Avril Lavigne, idolo dei ragazzini e stella nascente della musica. Mentre Carmelo Anthony, cestista dei Denver Nuggets, si porta a casa 10 milioni di dollari, di cui una parte significativa grazie al contratto con la Nike. Al decimo posto in classifica si posiziona Keira Knightley. Nata il 26 marzo 1985, l’attrice si è portata a casa 9 milioni di dollari, di cui 6mila dollari per una causa vinta contro il Daily Mail, che le aveva dato dell’anoressica. Carrie Underwood ha vinto la 4° edizione americana di Operazione Trionfo, vendendo poi 8 milioni di copie del suo album: per lei 7 milioni di dollari.

 

 

Scarlett Johansson, richiestissima attrice, quest’anno si è portata a casa 5 milioni di dollari. Proprio come Miley Cyrus, 18 anni, la starlette emergente del mondo Disney che ha guadagnato 5 milioni di dollari in un anno. Mentre Mischa Barton, la bella protagonista di O.C. può vantare un cachet di 4.5 milioni di dollari in un anno. Al quindicesimo posto Dakota Fanning, una delle più promettenti star di Hollywood. A confermarlo i soldi che ha messo in tasca quest’anno, 4 milioni di dollari. E ha solo 13 anni. Emma Watson, l’Hermione Granger di Harry Potter, anche lei grazie al film ha guadagnato 4 milioni di dollari a soli 20 anni. Stessa cifra per Rupert Grint, che interpreta l’amico di Harry Potter. Lindsay Lohan, una delle ragazze più chiacchierate del gossip, nata nell’86, ha messo da parte in un anno 3,5 milioni di dollari, come Mandy Moore, classe 1984, attrice e cantante pop. All’ultima posizione il giovane attore americano Frankie Muniz che ha deciso di darsi alle corse automobilistiche. Nato nell’85, il suo guadagno nell’ultimo anno è di 3 milioni di dollari.

 

(Pietro Vernizzi)

 

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