TORINO/ La nuova moschea scatena le polemiche. La Lega Nord attacca il Comune

- La Redazione

Torino, dure polemiche per la nuova moschea. La Lega Nord sugli scudi

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NUOVA MOSCHEA TORINO – E’ POLEMICA – Fa discutere l’avvio dei lavori di una nuova moschea a Torino. Dopo aver ricevuto tutti i permessi necessari, Abdelaziz Khounati, uno dei responsabili dell’Umi, Unione musulmani italiani, ha affermato che al più presto partiranno i lavori per riadattare la vecchia fabbrica di via Urbino destinata a diventare un centro culturale e un luogo di culto per l’Islam.

Fortemente contraria la Lega Nord, che ha attaccato duramente la concessione dei permessi per bocca del capogruppo alla Regione Piemonte Mario Carossa: «I permessi non dovevano essere concessi – ha affermato Carossa – perché era necessario modificare il piano regolatore per poter consentire la costruzione di una moschea». L’esponente del Carroccio, dopo aver annunciato di stare preparando un ricorso al Tar, è sceso anche nel merito sostanziale della questione: «Non credo all’Islam moderato. Nel mondo i cristiani sono oggetto di attentati e noi continuiamo a cedere pezzi di città agli islamici».

 

«Siamo torinesi a tutti gli effetti», dice Khounati, «e il nostro progetto mira anche alla reciproca conoscenza, al dialogo tra le fedi, le religioni e la spiritualità che da sempre Torino rispetta e valorizza». Il centro avrà una sala per il culto che potrà accogliere fino a 800 fedeli, oltre che sale riunioni e spazi per la socializzazione.

Soddisfazione del comune per bocca dell’assessore all’Integrazione Ilda Curti: «Torino dimostra di essere una città aperta e che garantisce le libertà costituzionali. Un modello che sarà copiato da altre parti».

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