CULTURA/ Muore Tullia Zevi, giornalista, scrittrice ed ex presidente Ucei

- La Redazione

Figlia di ebrei antifascisti, corrispondente dal processo di Norimberga, stava per compiere 92 anni. Era stata presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane

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Tullia Zevi (Imagoeconomica)

È morta a Roma, dopo un breve ricovero, la giornalista Tullia Zevi, ex presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane. Nata nel 1919, nel febbraio prossimo avrebbe compiuto 92 anni.

Figlia di un avvocato ebreo milanese, noto antifascista, la Zevi lasciò l’Italia nel 1938 per la Svizzera, in seguito alle leggi razziali. Poi l’esilio in Francia e in America, dove studia musica e suona l’arpa nell’orchestra diretta da Leonard Bernstein. È a New York che inizia a scrivere da giornalista, pubblicando il bollettino “Italy against fascism”.

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Dopo la guerra si dedica a tempo pieno al giornalismo. Torna in Italia, ma segue da corrispondente i processi di Norimberga e di Gerusalemme contro i crimini nazisti. Inizia a collaborare con una quantità di testate ebraiche di tutto il mondo, un impegno che durerà per trent’anni.

 

Nel 1983 diventa presidente dell’Ucei, prima e unica donna ad aver ricoperto l’incarico. È anche presidente dello European Jewish Congress. Nel 1992 Oscar Luigi Scalfaro la insignisce del titolo di Cavaliere di Gran Croce. Membro di alcune commissioni parlamentari di inchiesta, è stat tra i fondatori del Partito democratico. Il suo ultimo libro era stato "Ti racconto la mia storia. Dialogo tra nonna e nipote sull’ebraismo".

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