INCIDENTE/ Tre ragazzi muoiono a Piacenza nell’ennesima strage del sabato sera

- La Redazione

Tragedia nei pressi di Piacenza. Il conducente, di appena vent’anni, è indagato per omicidio colposo plurimo: era sotto l’effetto dell’alcol

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Schianto in provincia di Piacenza

Ennesima strage del sabato sera a macchiare di sangue le strade italiane e spezzare giovani vite. Ieri notte è toccato al piacentino essere protagonista dell’imprudenza e dell’incoscienza di un giovane guidatore. Un ventenne, probabilmente sotto effetto di sostanze alcoliche, ha perso il controllo di una 206 lanciata a tutta velocità sulla strada provinciale 6, in direzione San Giorgio piacentino, all’altezza di un’intersezione semaforica del centro abitato di San Polo. L’autista è ricoverato in gravissime condizioni e in prognosi riservata all’ospedale di Piacenza. Non c’è stato nulla da fare per i tre coetanei che viaggiavano con lui sul medesimo veicolo.

Due ragazze e un ragazzo sono morti sul colpo. I loro nomi sono Elisa Bonomini, diciannovenne di Fiorenzuola, Helpion Kasapi, albanese di 27 anni residente di San Giorgio, e una terza ragazza, di cui è ancora in corso l’accertamento dell’identità.
Il veicolo, intorno alle cinque di questa mattina, si è schiantato contro un muro di cinta posto sull’altro versante della carreggiata.

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Il conducente ha perso il controllo, probabilmente spaventato dal sopraggiungere di un’altra macchina nei pressi dell’incrocio, finendo fuori strada. L’angolo d’impatto, quasi frontale, e l’alta velocità hanno reso lo scontro letale.

 

Dopo i primi rilievi operati dai carabinieri di San Giorgio piacentino, sembra che ci siano tutti i margini per aprire un’inchiesta, in particolar modo se si dovesse accertare che il ragazzo alla guida fosse sotto l’effetto dell’alcol. Gli inquirenti hanno infatti aperto un’indagine per omicidio colposo plurimo. Fonti ospedaliere riferiscono che il tasso alcolemico presente nel sangue del pilota fosse pari a 2,83 grammi per litro, circa sei volte più di quanto consentito dalla legge.

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