GENOVA/ Il mistero del container radiottivo: l’ombra di Al Qaeda?

- La Redazione

Un container dal contenuto misterioso è sotto sequesto a genova dal mese di luglio

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E’ sotto sequestro dallo scorso luglio nel porto di Genova. Si tratta di un container posto sotto sequestro perché risultato radioattivo: al suo interno del cobalto 60.

Il container è giunto al porto di Genova a bordo di una nave che proveniva dagli Emirati Arabi, la Msc Malaga che aveva fatto scalo a Gioia Tauro ed era destinato a una ditta in provincia di Alessandria. Il periodo in cui la nave era in viaggio, era un periodo segnalato dai servizi americani come un momento ad alto rischio attentati di Al Qaeda con l’utilizzo di “bombe sporche”. «Al Qaeda sta organizzando attentati con “bombe sporche” contro l’occidente.

È prudente evitare luoghi affollati come i monumenti simbolo delle metropoli», diceva Barack Obama, citando fonti del suo apparato di sicurezza. “Bombe sporche”, ordigni di cui il cobalto 60 può essere, insieme con l’esplosivo tradizionale, uno dei componenti.

E proprio nei giorni in cui la Malaga approdava al porto di Gioia Tauro, nello stesso porto era in corso una operazione anti terrorismo. condotta dalla Direzione investigativa Antimafia con la partecipazione, mai confermata ufficialmente, ma certa, della Cia. Nell’operazione si cercavano contenitori carichi di esplosivo,T4, tritolo. L’esplosivo fu trovato e in grandi quantità (sette tonnellate) ungesse dopo. Adesso si indagherà sul container dei misteri: se fosse stato parte di quella consegna di esplosivo? Massima attenzione dunque nel porto di Genova.

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