INDIGNATI/ Il commento di Beppe Grillo sul blog: Ponzio Pilato aveva più dignità

- La Redazione

Anche Beppe Grillo commenta la violenza e gli scontri avvenuti ieri a Roma durante la manifestazione degli indignati, ed è convinto che questo finale fosse già scritto

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Anche Beppe Grillo commenta la violenza e gli scontri avvenuti ieri a Roma durante la manifestazione degli indignati, ed è convinto che questo finale fosse già scritto: «C’è qualcuno sano di mente  – scrive Grillo sul suo blog – che crede che la manifestazione di ieri a Roma potesse finire diversamente? E’ andata esattamente come previsto, con le devastazioni, la guerriglia urbana, i feriti e gli scontri con la Polizia. Il risultato di demonizzare i moviemtni da parte dei partiti della maggioranza e dell’opposizione è perfettamente riuscito. Ora tutti potranno dare fiato alle trombe della condanna dei violenti. Indignados, Pirati di vari continenti e perché no, per osmosi anche il MoVimento 5 Stelle. Chiamali, se vuoi, black bloc». Però ieri, continua Grillo, si doveva in realtà celebrare «con una folla oceanica e festante la caduta del governo, del tiranno, un trionfo romano, era tutto preordinato. Ma lo scorso venerdì il numero legale è stato raggiunto, il governo non è caduto e le frustrazioni dei partecipanti si sono trasformate in violenza di piazza com’era logico aspettarsi». Il comico parla poi dei cosiddetti “Cattivi Maestri”, cioè coloro che mandano avanti e istigano i ragazzi per poi andarsi a nascondere: «Perché non sono andati i direttori di giornali e i segretari di partito a prendere le manganellate, a frapporsi tra le forze dell’Ordine e i violenti? Meglio stare dietro le scrivanie e dentro le macchine blu dopo aver tenuto in piedi questo Governo con innumerevoli assenze a innumerevoli voti di fiducia o parlando del Bunga Bunga e del pilu dell’ultima escort fino allo sfinimento. O anche, come ormai è consuetudine, regalando al Governo parlamentari su parlamentari, da Calearo a Scilipoti, in una continua transumanza». I ragazzi e le ragazze ieri a Roma, secondo Grillo, sono stati usati e strumentalizzati, e gli dispiace per loro, trattati «come carne da macello dai partiti e da alcuni giornali. Io non credo a un secondo G8 con agenti infiltrati (anche se tutto è possibile), ma piuttosto alla rabbia di una generazione senza più punti di riferimento usata come testa d’ariete da giornali e partiti per far cadere il Governo».

Infine il commento sulle dichiarazioni di Bersani e Vendola riguardo le violenze. Grillo comincia a parlare del segretario del Pd, che ha detto: «I provocatori colpiscono al cuore le ragioni di un movimento che in tutto il mondo vuole esprimere liberamente un disagio e una critica all’attuale assetto dell’economia mondiale. E’ indispensabile, a questo punto, una condanna corale e inequivocabile di ogni atto di violenza e un rigoroso isolamento dai movimenti di chi si è reso protagonista di questi gesti inaccettabili. Bisognerà capire come sia possibile che una banda di centinaia di delinquenti abbia potuto devastare, aggredire, incendiare e tenere in scacco per ore il centro di Roma». Mentre Vendola ha parlato di «minoranze di teppisti, di black bloc che sono in azione per togliere la scena agli ‘indignati’, per prendere loro la parola, e loro parlano bruciando auto e rompendo telecamere». Ed ecco il commento di Grillo, breve ma deciso: «Ponzio Pilato aveva più dignità».



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