ELISA BENEDETTI/ Il mistero della ragazza di Perugia trovata morta in riva al fiume

- La Redazione

Si indaga sulla morte della ragazza trovata morta in Umbria

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Elisa Benedetti

E’ ancora mistero sul caso di Elisa Benedetti, la ragazza perugina trovata morta in un bosco vicino a un fiume. E’ mistero su cosa sia veramente accaduto, è mistero perché la ragazza abbia telefonato ai carabinieri dicendo di essere stata violentata mentre invece l’autopsia non ha rivelato niente di tutto ciò.

«Aiutatemi mi hanno violentata, sono in un posto vicino al fiume, sento il rumore del fiume ma non so dove mi trovo, sono su una stradina, ho la macchina impantanata e sto scivolando. Aiutatemi ad uscire» sono le sue ultime parole. E’ anche mistero sul perché Elisa abbia abbandonato l’amica che viaggiava con lei dopo aver avuto un lieve incidente stradale poco prima e sia andata via da sola per poi perdersi nel bosco. Si è ipotizzato che qualcuno sia salito in macchina con lei di nascosto minacciandola e obbligandola ad andare via.

E’ certo comunque che sia lei che l’amica erano piuttosto ubriache dopo una serata passata in discoteca. L’ipotesi più accreditata al momento è che la ragazza, mentre cercava di ritrovare la strada nel bosco di notte sia scivolata nel torrente e che poi sia morta assiderata. Infatti il suo maglione è stato trovato appeso a dei rami come se avesse voluto asciugarlo. Elisa e la sua amica avevano passato la serata in una discoteca, avevano conosciuto quattro ragazzi nordafricani al bar di una stazione di servizio. Un testimone dice che poi le rispettiva vetture vanno in direzione opposta. Vicino allo svincolo con la statale E45 hanno un tamponamento.

Mentre l’amica discute con l’altro conducente, Elisa si mette al posto di guida e se ne va. L’amica, interrogata a lungo anche ieri, non riesce a spiegarlo se non con quei bicchieri di troppo. «Ci sono rimasta male».

Quel che è certo è che è Vanessa a chiamare i carabinieri spiegando di temere per l’amica che si è allontanata alla guida non troppo sobria. Poi la telefonata ai carabinieri e il cellulare che rimane senza batteria. Silenzio. Trenta ore dopo viene ritrovato il suo cadavere. Si indaga su ogni pista, su possibili incontri anche se la morte per assideramento sembra la pista più seria. Ci sarà una ulteriore approfondita autopsia, mentre i familiari (Elisa era rimasta da poco orfana della mamma) vogliono sapere ogni verità sulla sua tragica fine.

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