ANTONIO DI PIETRO/ L’intervista ad “A”: La mia terza vita? Torno a fare il contadino

- La Redazione

Nell’intervista in esclusiva rilasciata al settimanale A, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro rivela le sua ambizioni future, aspetti inediti del suo passato e il presente politico.

DIPIETROYOUTUBEr400
Di Pietro

Nell’intervista in esclusiva rilasciata al settimanale A, come riporta l’Asca, il leader dell’Idv Antonio Di Pietro rivela le sua ambizioni future, aspetti inediti del suo passato e il presente politico.

«Per ora ho vissuto due vite», dice Antonio Di Pietro riferendosi a quella da magistrato e a quella da politico. «La terza la sto programmando: ho riaperto la fattoria di mio padre, avviato la mia azienda agricola. La mia terza vita è tornare alle origini», confessa. E in effetti, l’ex Pm di Mani pulito non è alieno alla vita agreste: «Da piccolo badavo alle pecore e alle mucche». Il futuro gli riserva un inaspettato cambio di rotta: «poi, dopo le medie, sono andato a Roma, da mia sorella: la mattina andavo a scuola, istituto per periti elettronici, nel pomeriggio facevo un po’ di lavoretti. Garagista, gelataio… Ho faticato sempre per campare».

Pian piano, si delinea la sua strada: «Lavorare e studiare, lavorare e studiare. Non ho mai visto una discoteca. Non so nemmeno come si balla. Il ’68 l’ho vissuto così: uno sciopero per me era una manna, ne potevo approfittare per guadagnare 5mila lire in più, ed ero contento».

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO

Dopo i lavoretti, il concorso per entrare in aeronautica, la laura in giurisprudenza, l’ingresso in magistratura, arriva Tangentopoli. «E’ il momento più difficile, quando ho dovuto lasciare la toga. Sapevo dal primo giorno di Mani pulite che avrei dovuto correre per portare nella bisaccia più realizzazioni possibili, perché prima o poi mi avrebbero fermato. Quando cerchi di fare qualcosa contro il sistema, lo sai che da cacciatore presto diventerai lepre».

 

Infine, l’approdo in politica: «Solo noi e la Lega nasciamo come fiori di campo spontanei. Tutti gli altri partiti sono la riproposizione del vecchio anche se hanno cambiato il nome». E, sul futuro del suo partito, spiega: «oggi gli alleati naturali sono Italia dei valori, Sinistra e libertà e Pd. Se il Pd sceglie l’amante Casini, rischia di essere tradito all’ultimo momento. Meglio restare con me, la moglie fedele con il mattarello in mano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori