CASO RUBY/ Berlusconi: “Vogliono impedirmi di governare”. Il verbale di Ruby: “Sapeva che ero minorenne…”

- La Redazione

Da un verbale di interrogatori di Ruby emergerebbe come il premier fosse venuto a conoscenza della minore età della marocchina.

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Foto Ansa

Da un verbale di interrogatori di Ruby emergerebbe come il premier fosse venuto a conoscenza della minore età della marocchina.

Berlusconi intende andare avanti, nonostante il rinvio a processo per prostituzione minorile e concussione. Pare, tuttavia, che l’ipotesi finora categoricamente scartata di elezioni anticipate non sia più così lontana. E’ a Lega a chiederlo, ritenendo questo governo alle ultime settimane di vita. «Portiamo a casa il federalismo e poi liberi tutti», avrebbe confidato Umberto bossi ai suoi mentre il premier starebbe valutando pro e contro della possibilità di andare ad elezioni anticipate. Con il processo previsto per il 6 aprile, la prima condanna potrebbe arrivare a maggio e dato che il 24 dello stesso mese si dovrebbe presentare a Deauville, in Francia, per il vertice G8, questo rappresenterebbe una vera e propria disfatta politica.

«Secondo questi magistrati dal prossimo mese io dovrei andare ogni settimana in aula per i quattro processi. Vogliono trasformare l’Italia in un’aula di giustizia per impedirmi fisicamente di governare. È un colpo di Stato strisciante», ha detto Berlusconi ai fedelissimi. Intanto, pare che nelle carte processuali sia contenuta la famosa pistola fumante, il segreto irrivelabile fino ad oggi gelosamente custodito che inchioderebbe Berlusconi. Ne parlano in questi termini Piero Colaprico e Giuseppe D’Avanzo su Repubblica. SI tratta, in realtà del verbale d’interrogatorio di Ruby del 3 agosto 2010. Parole dette dalla giovane marocchina; parole contradditore e di segno opposto a numerosissime dichiarazioni rilasciate su giornali e in tv, nonché a quanto emerso dalle intercettazioni. Sta di fatto che secondo quanto riportato, dirimerebbe tre nodi fondamentali, ovvero se Berlusconi le abbia mai chiesto di fare sesso, se sapesse che era minorenne e come sarebbe nata la questione della “nipote di Mubarak”.

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Ebbene: «…Berlusconi mi prese da parte e mi condusse in una stanza dove restammo soli. Mi disse che la mia vita sarebbe cambiata e, anche se non ha mai parlato esplicitamente di rapporti sessuali, non è stato difficile per me capire che mi proponeva di fare sesso con lui», spiega Ruby in riferimento al 14 agosto scorso. La ragazza, lo ha sottolineato più volte, non è mai stata toccata. In ogni caso Berlusconi le avrebbe promesso che la sua vita sarebbe cambiata: «mi consegnò una busta con 50mila euro…».

 

Berlusconi, nei giorni successivi, le avrebbe fatto una proposta irrinunciabile. Una casa all’Olgettina. Anche per lei. Finalmente la sua vita sarebbe cambiata. «A Berlusconi avevo detto falsamente di avere ventiquattro anni e di essere egiziana. Quando mi propone di intestarmi quella casa, dovevo dirgli come stavano le cose. Non potevo più mentire. Gli dissi la verità: ero minorenne ed ero senza documenti». Il premiere non si sarebbe mostrato stupido. E per risolvere la questione, le avrebbe proposto lo stratagemma che in seguito provocherà l’ipotesi di reato di concussione. «Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione», le avrebbe suggerito. .

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