GENOVA/ Recco, la bomba è stata rimossa: rientrano i 5mila evacuati

- La Redazione

Il ritrovamento di una bomba della Seconda guerra mondiale ha reso necessario l’ìsolamento completo di Recco per alcune ore.

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Foto Ansa

Il ritrovamento di una bomba della Seconda guerra mondiale ha reso necessario l’ìsolamento completo di Recco per alcune ore.

Una seconda bomba nell’arco di un mese ha obbligato la cittadina di Recco, in provincia di Genova, a trattenere il fiato per alcune ore. Un ordigno di 500 chili, sganciato da un aereo durante la seconda guerra mondiale e rimasto inesploso è stato ritrovato nello stesso cantiere di via XXV dove il 16 gennaio ne fu ritrovato un altro simile. Dalle 9 alle 13 la città è rimasta off limits. Cinquemila cittadini sono stati evacuati dalle loro case, il traffico stradale e ferroviario è stato interrotto, mentre lo spazio aereo sovrastante è stato interdetto, così come sono state bloccare le comunicazione via cellulare.

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 Le operazioni di bonifica, che sono state effettuate dalla 32esimo Reggimento Genio della Brigata alpina Taurinense, sono durate più del previsto: la spoletta anteriore della bomba,infatti, era danneggiata. Poco prima delle 13, in ogni caso, gli artificieri hanno fatto sapere che la bomba era stata resa innocua. E’ stata fatta esplodere in seguito in località Pallare, in provincia di Savona, interrata a 4 metri di profondità e ricoperta con 200 metri cubi di sabbia. L’hanno fatta saltare in aria con una carica da 5 chilogrammi di tritolo.

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