SARAH SCAZZI/ Colpo di scena, arrestati il fratello e il nipote di Misseri

- La Redazione

Arrestati il fratello e il nipote di Michele Misseri

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Michele Misseri

Svolta inaspettata nel caso Sarah Scazzi: arrestati Carmine Misseri e Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri. Sono tutti e due accusati di concorso in soppressione di cadavere. Gli arrestati sono in stato di fermo con custodia cautelare in carcere per una durata di 30 giorni salvo ulteriore conferma di fermo.

Hanno pesato alcune telefonate sospette risalenti al giorno dell’omicidio, il 26 agosto e le dichiarazioni non corrispondenti rilasciate nel corso di alcuni interrogatori. Cosa ha portato ai clamorosi e inaspettati sospetti? Gli inquirenti sostengono che il 26 agosto 2010 il corpo di Sarah venne trasportato dal garage dell’abitazione di Michele Misseri, in via Deledda 20 ad Avetrana, nelle campagne del paese in contrada Mosca e nascosto in un pozzo in un podere appartenuto agli stessi Misseri. Due telefonate sospette quel giorno. Michele Misseri chiamò il fratello e il nipote, persone con i quali normalmente non teneva alcun tipo di rapporto. Alle 15.08, poco dopo che Sarah era stata uccisa, Michele Misseri telefonò al fratello Carmine, ma su che cosa si siano detti quel giorno i due hanno riferito cose diverse.

“Mi ha detto che Sarah non si trovava”, ha raccontato Carmine in una deposizione, riferendosi a quella telefonata. Michele invece ha sempre detto di non ricordare quella frase e di aver riferito al fratello che, se lo avesse cercato la moglie, avrebbe dovuto rispondere che era andato in campagna perché “erano scappati i cavalli”, motivando questo col fatto che aveva litigato con la moglie.

Ma nessun cavallo era fuggito né Michele aveva litigato con la moglie. La telefonata al nipote è invece delle ore 18.26, telefonata avvenuta sull’utenza della moglie del nipote. “Per caso da sopra la ‘Riforma’ (una zona di Avetrana, ndr) è passata qualche macchina sospetta che c’era Sarah dentro?” avrebbe chiesto Michele al nipote, secondo il racconto dell’agricoltore. “No, di qua non è passato nessuno” sarebbe stata la risposta di Mimino. Perché, se il nipote non sapeva della scomparsa di Sarah, avrebbe parlato di un’auto sospetta con la ragazzina a bordo?

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