CASSAZIONE/ Il figlio è sposato e laureato? I genitori non sono esonerati dal mantenerlo

- La Redazione

Non basta che un figlio sia sposato e laureato per esimere i genitori dal mantenimento.

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Non basta che un figlio sia sposato e laureato per esimere i genitori dal mantenimento.

Figli sposati e laureati: non è detto che i genitori possano smettere di mantenerli. Fa molto discutere quanto emerso nellae scorse settimane da una sentenza della Prima sezione civile della Corte di Cassazione cha ha stabilito che il matrimonio di un figlio che, per motivi non dipendenti dalla sua volontà ancora non lavora, non esonera i genitori dell’obbligo di mantenimento. Laura e matrimonio, quindi, non sono elementi di per sé sufficienti a far dedurre l’autonomia.

La Cassazione si è espressa dando ragione ad una madre che aveva fatto ricorso contro due sentenze del Tribunale di Ferrara (in primo grado) e della Corte d’appello di Bologna (in secondo), che avevano esonerato, di fatto, l’ex marito dal mantenere la figlia con un assegno di 436 euro mensili. I giudici hanno stabilito che, dal momento che l’ex marito della ragazza, poco più che ventenne e studente non è in grado di mantenerla, spetta ai genitori farlo.

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La Cassazione ha, infatti, ribadito che l’obbligo di mantenere i figli «non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età ma perdura, indipendentemente dall’età di costoro» fino al «completamento degli studi» e «all’avviamento degli stessi ad una professione», salvo che non si dimostri da parte che il figlio per una «inescusabile trascuratezza o per libera ma discutibile scelta, o per propria colpa non sia stato in grado di raggiungere l’indipendenza economica». E’ il caso della giovane, che non aveva creato una nuova famiglia, e aveva archiviato la propria laurea in scienze motorie, mettendosi a studiare medicina.

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