GEMELLINE SCOMPARSE/ Non si hanno notizie delle due bambine rapite dall’ingegnere svizzero che si è suicidato a Cerignola

- La Redazione

Il caso delle due bambine scomparse dopo il suicidio del padre

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Le gemelle scomparse, foto Ansa

Tutta Europa al telefono. E’ la drammatica richiesta di “Telefono Azzurro” che ha chiesto la mobilitazione di diversi paesi europei per aiutare a trovare Alessia e Livia, le due gemelline scomparse in seguito al suicidio del padre. “Chiunque abbia informazioni utili chiami il numero 116.000”, linea diretta europea per i bambini scomparsi, attiva 24 ore su 24 sette giorni su sette.

Losanna, Svizzera, 28 gennaio. Un uomo si presenta a casa della ex moglie e porta via con sé le due bambine che vi vivono. Lui è Matthias Schepp, 43 anni, è il padre di Alessia e Livia, due gemelline di 6 anni. L’uomo soffre di disturbi, depressione, per via della separazione e della mancanza delle figlie. Ingegnere, lavora nella stessa azienda della ex moglie, il cui successo in carriera sarebbe alla base della separazione. Un gesto estremo, gravissimo, quello di sottrarre le figlie dalla loro abitazione, ma che nei primi momenti nessuno immagina possa avere conseguenze ben più drammatiche.

L’uomo fa perdere le sue tracce, tracce che però vengono ricostruite ben presto dagli investigatori che si mettono sul caso. Matthias Schepp e le figlie si recano inizialmente a Lione in Francia. Quindi si spostano a sud, a Marsiglia, dove l’uomo fa un prelievo di ben 7500 euro e manda una cartolina all’ex moglie, Irina Lucidi, in cui le dice che senza di lei non può più vivere. A questo punto, lunedì 31 gennaio, Alessia e Livia vengono viste (ed è il loro ultimo avvistamento) su un traghetto che da Marsiglia porta in Corsica.

L’uomo aveva comprato tre biglietti. Sono le 18 e 30 del 31 gennaio. Il traghetto in realtà fa solo una sosta in Corsica, prosegue poi per Porto Torres e quindi Olbia in Sardegna. Come dicono gli investigatori, arrivare a Olbia sarebbe anche il modo più comodo e rapido per arrivare poi nel centro Italia come in effetti ha poi fatto l’uomo. Matthias viene visto quindi in Italia, precisamente a Vietri sul Mare in provincia di Salerno.

Solo, adesso con lui non ci sono più le bambine. Lo testimonia il signor Ferdinando Trotta, titolare di un ristorante: “È arrivato nel mio ristorante all’ora di pranzo: ha mangiato una pizza, abbiamo scambiato due chiacchiere. Mi è sembrata una persona molto gioviale, sicuramente molto serena. Era da solo, le bimbe non erano con lui. Di una cosa è rimasto particolarmente colpito, un quadro che era esposto in sala e che ritrae il volto di una donna che mi hanno detto somiglia molto a sua moglie. Mi ha chiesto il prezzo ma poi non lo ha acquistato. Spero solo che trovino le bimbe".

Giovedì 3 febbraio la tragedia: Matthias Schepp si getta sotto a un treno nella stazione di Cerignola, in provincia di Foggia. Ancora, è da solo, le bambine non ci sono. Il dubbio angoscioso a questo punto è che l’uomo le abbia potute sopprimere quando si trovavano in Corsica o in viaggio sul traghetto, gettandole in mare. Intanto gli investigatori hanno ritrovato a casa dell’uomo il suo testamento, segno che aveva deciso tutto sin dall’inizio.

 

Il fatto che nel testamento Matthias lasci una casa alla moglie e altri averi alle due figlie, oltre che a dei parenti, fa pensare che non sia mai stata sua intenzione uccidere le figlie. Nel testamento, viceversa, manifesta esplicite intenzioni suicide. Anche il prelievo dell’ingente somma di denaro, per una persona che voleva uccidersi, fa pensare che Matthias abbia consegnato le bambine a qualche conoscente insieme ai soldi per mantenerle per qualche giorno, prima di un eventuale ritorno alla madre.

Purtroppo esiste anche un sms che l’uomo avrebbe inviato all’ex moglie: "Non le riporterò" le diceva. A questo punto le ricerche delle bambine si fanno più serrate: in provincia di Foggia sono arrivati indumenti delle bambine che verranno fatti annusare a cani "molecolari" per seguirne le ipotetiche tracce. In provincia di Foggia vengono fatte arrivare anche speciali telecamere per scandagliare i pozzi d’acqua, in grado di riprendere immagini anche a cinque emetti di profondità. Ma le ricerche adesso vengono lanciate in tutta Europa.

E’ Telefono Azzurro a dare l’allarme. In una nota, l’associazione dice che "ha inviato la richiesta di diffusione di informazioni sulla scomparsa e delle foto delle gemelline ai componenti del network di altri 12 Stati europei. La segnalazione ha già raggiunto Belgio, Paesi Bassi, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Danimarca, Slovacchia, Ungheria, Svizzera, Gran Bretagna e Spagna". Il numero da chiamare è il 116.000, linea valida in tutta Europa.

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