SANTO DEL GIORNO/ 1 marzo 2011: san Felice III papa

- La Redazione

Santo del giorno 1 marzo 2011: san Felice III papa, prima di salire al soglio pontificio si sposò ed ebbe tre figli di cui uno fu il padre di san Gregorio Magno, a sua volta futuro papa

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Si festeggia oggi come santo del giorno san Felice III che fu papa 483 al 492. San Felice prima di essere fatto papa era sposato e aveva figli, di cui uno fu il padre di san Gregorio Magno, a sua volta papa.

San Felice era di Roma e il suo prenome era Coelius; al tempo in cui divenne papa il celibato per gli ecclesiastici non era stato ancora reso obbligatorio. Infatti, san Felice era figlio a sua volta di un prete di nome Felice, si sposò ed ebbe tre figli, morti poi durante il suo pontificato. Uno di loro fu padre del futuro papa san Gregorio Magno (590-604).

San Felice III succedendo a papa san Simplicio (468-483) sul soglio pontificio; il suo pontificato fu segnato dalla problematica questione del monofisismo che porterà allo scisma, causato dal patriarca di Costantinopoli Acacio. Il monofisismo, eresia riguardante Cristo del V secolo, sosteneva l’esistenza nel figlio di Dio di una sola natura. San Felice si trovò a dover affrontare il problema della pubblicazione da parte dell’imperatore d’Oriente Zenone dell’Enotico, ossia una formula promulgata dietro suggerimento di Acacio, per porre fine alle controversie tra cattolici e monofisiti e ristabilire l’unità religiosa.

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Tale formula in realtà non risolveva davvero la questione e non metteva d’accordo le due parti. Iniziò così una lotta fatta di tentativi di dialogo, tradimenti e scomuniche che durò 35 anni, scavando un solco sempre più profondo tra Chiesa d’Oriente e d’Occidente. San Felice III, infatti, impose al clero e fedeli di Costantinopoli ed Alessandria di disconoscere come loro vescovi Acacio e Pietro Mongo.

Oltre alla questione orientale san Feliuce si impegno anche sul fronte africano, arrivando in soccorso dei i vescovi aggrediti dalle invasioni dei Vandali; approvò poi il Concilio africano del 467 ed emanò norme per ammettere alla Chiesa Cattolica tutti quelli che erano stati battezzati dagli eretici.

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