YARA GAMBIRASIO/ Studio Aperto: un rito satanico con il suo sangue

- La Redazione

Un rito satanico all’origine della morte di Yara Gambirasio. E’ quanto comunica Studio Aperto da indiscrezioni apprese dagli investigatori. Ancora nessun risultato dall’autopsia

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Foto Ansa

Secondo quanto ha rivelato Studio Aperto nell’edizione andata in onda oggi, indiscrezioni dell’ambiente investigativo affermerebbero che Yara sia stata rapita e uccisa con uno scopo ben preciso. Quello cioè di compiere un rito satanico con il suo sangue.

Uno dei motivi di questo sospetto è che mentre il cadavere aveva parecchie ferite di arma da taglio, intorno al corpo stesso è stato trovato pochissimo sangue. La particolare posizione del corpo e la croce misteriosa trovata incisa su Yara aggiungono prove all’ipotesi del rito satanico. Contattato da L’Eco di Bergamo, don Battista Cadei, incaricato pastorale per i movimenti religiosi alternativi e conoscitore di fenomeni statistici, ha smentito invece questa ipotesi: «In provincia non ci sono notizie documentabili riguardo a episodi di satanismo». Ha poi aggiunto: «Da più di 20 anni sono attento a queste cose. Il caso di Brembate è così assurdo, che anche ipotesi assurde possono essere fatte. Ma non mi risulta che ci siano elementi di riscontro». Intanto i responsabili delle indagini e dell’autopsia su Yara, parlano di tempi lunghi:

«L’epicrisi – termine con cui si indica il risultato conclusivo di un’autopsia e la concatenazione di eventi che hanno portato al decesso – non è ancora nota», ha comunicato il pm Letizia Ruggeri. Al momento sembra che i colpi di arma da taglio e quello violento al capo siano stati inferti quando Yara era già priva di forze o di conoscenza o anche già morta. Si escluderebbe infatti che abbia lottato contro i suoi aggressori. Sembrerebbe che qualcuno possa averla tenuta ferma mentre un altro aggressore infieriva su di lei.

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