BUCCINASCO/ Il sindaco Loris Cereda davanti al gip

- La Redazione

L’interrogatorio del sindaco di Buccinasoc, arrestato per presunte tangenti. Sono stati interrogati anche altri esponenti della giunta comunale coinvolti nell’inchiesta

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Carabinieri (Infophoto)

Loris Cereda, il sindaco di Buccinasco posto agli arresti in seguito a una inchiesta su presunte tangenti, è comparso davanti al gip. Si è difeso dalle accuse, come quella di aver ricevuto macchine di lusso come pagamento di favori a imprenditori.

Si tratta di prestiti di un amico, ha detto il sindaco. Le macchine sarebbero state fornite da un commercialista, Ettore Colella, anche lui arrestato, come ricompensa per un contratto di servizi di igiene urbana. Cereda nega ogni accusa di corruzione: “Sono convinto di essere stato un buon sindaco, di essere un buon sindaco e di poter essere un buon sindaco per Buccinasco anche in futuro” ha detto dopo l’interrogatorio. Secondo il suo legale, il sindaco è apparso sereno e convinto di dimostrare la sua innocenza. Interrogati anche altri arrestati nell’inchiesta tra cui l’assessore ai lavori pubblici Marco Cattaneo. L’assessore è accusato di falso pubblico in relazione a nomine irregolari. L’assessore si è avvalso della facoltà di non rispondere. Domani altri interrogatori: quelli dell’intermediario Umberto Pastori, del consigliere comunale Antonio Trimboli e il commercialista Colella.

Questi ultimo è accusato di aver fatto uso di circa 400mila euro per destinazione e utilizzo di cui non si conoscono le ragioni. Durante una perquisizione a casa di Colella, tra l’altro, sono state rinvenute diverse armi da fuoco, un vero piccolo arsenale. Armi da guerra, carabine, armi clandestine, armi cariche e pronte all’uso: è stato accusato di detenzione illegale di armi.

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