GEMELLINE SCOMPARSE/ Il nonno attacca il procuratore svizzero, “Per voi contano i soldi”

- La Redazione

Il nonno delle due gemelline svizzere rapite dal padre e poi scomparse nel nulla, ha scritto una lettera aperta al procuratore svizzero che conduce le indagini. E vorrebbe chiuderle

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Foto Ansa

Una esclusiva di Tgcom: il caso delle gemellino Schepp, scomparse dopo che il padre le ha portate via con sé. L’uomo come si sa si è poi suicidato in Italia e delle due bambine non si è più trovata traccia. Solo le deliranti lettere che l’uomo ha spedito alla ex moglie e da cui si può dedurre che le bambine siano state uccise. Adess interviene il nonno delle gemellino, Francesco Lucidi, padre di Irina, la madre che ancora recentemente ha lanciato un appello televisivo perché si continui a cercarle. Invece, stando a quanto trapelato ultimamente, le autorità svizzere sembrerebbero intenzionate a sospendere le ricerche. Con una lettera aperta, il nonno Francesco Lucidi si rivolge proprio al procuratore svizzero che conduce le indagini.

Il testo per gentile concessione del Tgcom che oggi l’ha pubblicato integralmente. Il procuratore avrebbe lamentato eccessivi costi economici in una indagine che non sta portando ad alcuna conclusione effettiva. Il procuratore ha anche detto che se le misure necessarie fossero state prese tempestivamente oggi ci sarebbe stato un notevole risparmio dei costi. A quali misure si riferisce il procuratore? Forse vuole intendere che la madre non avrebbe dovuto fidarsi a lasciare le figlie all’ex marito? Ecco il testo della lettera del signor Lucidi.
 

Ecco alcuni passaggi dello scritto in italiano.

LETTERA APERTA AL PROCURATORE DEL CANTONE VAUD IN MERITO ALL’INCHIESTA SULLA SCOMPARSA DELLE GEMELLE ALESSIA E LIVIA

Saint Sulpice, 27 marzo 2011

Signor Procuratore,

Le devo confessare di essere sorpreso, per non dire scandalizzato, per la vostra dichiarazione alla stampa in merito alla scomparsa delle gemelle Alessia e Livia. Dichiarazione del 25 marzo, fondata esclusivamente su delle ipotesi e non su fatti provati… Mi riferisco in particolare alle vostre affermazioni sui costi dell’inchiesta, tali da far pensare che nei vostri propositi conti di più il denaro necessario per le ricerche delle scomparse del loro stesso ritrovamento… Permettete ora di porvi una domanda: avreste mai fatto le stesse dichiarazioni se si fosse trattato dei vostri bambini?
 
Vi prego di accettare, Signor Procuratore, i miei distinti saluti.
Francesco Lucidi, Nonno delle gemelle scomparse

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