FESTA DELLA DONNA/ Gli auguri di Napolitano durante la cerimonia al Quirinale: “Basta donne oggetto”

- La Redazione

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla cerimonia in occasione della Festa della donna al Quirinale, ha lanciato il suo monito contro l’immagine consumistica delle donne.

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Giorgio Napolitano (Foto Ansa)

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla cerimonia in occasione della Festa della donna al Quirinale, ha lanciato il suo monito contro l’immagine consumistica delle donne.

«No all’immagine consumistica della donna»: è il monito di Napolitano, intervenuto al Quirinale alla cerimonia svoltasi nel Salone dei Corazzieri del Colle in occasione delll’8 marzo, Festa della donna. Il capo dello Stato ha denunciato «un’immagine consumistica che la riduce da soggetto a oggetto propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto». La platea ha accolto la dichiarazione con un lungo applauso. Tra le altre, erano presenti i ministri Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Giorgia Meloni. Il presidente della Repubblica si è, poi, detto convinto che «per raggiungere una parità sostanziale è necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa: sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni fra i generi». 

In ogni caso, dal 1861 in poi, ha riconosciuto come le condizioni delle donne siano drasticamente migliorate, e come via via si siano andati affermando anche per loro spazi e diritti. C’è stata, in particolare, «una forte accelerazione nell’ultimo cinquantennio». Tuttavia, «il divario di genere risulta anche dai rapporti internazionali, nella rappresentanza politica, nei media, ancora in qualche carriera pubblica, nella conduzione delle imprese e si manifesta anche con strozzature di genere nell’accesso al mercato del lavoro».

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Ad essere maggiormente penalizzate dalla situazione, «le ragazze, le giovani in cerca di occupazione e ciò comporta il rischio che siano sacrificate energie e potenzialità». Srebbe una grande perdita. Napolitano, infatti, si è compiaciuto della grande professionalità che ha potuto vedere «vedere incontrando qualche giorno fa al Cern di Ginevra ricercatrici italiane che si fanno valere».

 

 «Se è evidente che le donne stesse devono agire da protagoniste nel condurre fino in fondo la marcia verso la parità – ha poi ribadito  – , gli uomini non sono esentati dal dovere di comportarsi come loro validi e solidali compagni». La parità di genere, ragiona l’inquilino del Colle, «non riguarda solo le donne così come le battaglie per dare a tutti i cittadini una vita decorosa non riguardano solo i poveri, le lotte per la libertà politica non sono esclusiva dei dissidenti, quelle per la tolleranza non toccano solo le minoranze». Quindi «anche l’avanzamento verso la parità di genere –conclude – , non può non essere parte di una generale ripresa di valori civili».

 

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