VIA LE BR DALLE PROCURE/ I manifesti sparsi per Milano scatenano le proteste

- La Redazione

In mattinata, a Milano, sui muri della Città, sono apparsi, negli spazi riservati ai manifesti pubblicitari, cartelloni recanti la scritta: “Via le Br  dalle Procure”

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Foto Ansa

In mattinata, a Milano, sono apparsi, negli spazi riservati ai manifesti pubblicitari, cartelloni recanti la scritta: “Via le Br  dalle Procure”

«Via le Br dalle Procure»: è la scritta che recitavano alcuni manifesti affissi stamane negli spazi riservati ai manifesti elettorali e firmati «Associazione dalla parte della democrazia», organizzazione dai riferimenti non meglio precisati senza un sito internet ufficiale e che in passato ha appoggiato il premier Berlusconi. Un episodio che, anzitutto, ha suscitato lo sdegno del Procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati: «Rammento che a Milano le Br in Procura ci sono state davvero: per assassinare magistrati», ha commentato. «È gravissimo quanto è accaduto a Milano oggi. Chiediamo che si faccia luce al più presto sugli autori dell’affissione degli ignobili manifesti. È un episodio inquietante e pericoloso che non va sottovalutato», gli ha fatto eco il portavoce dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando. «Vanno tolti e stracciati dagli spazi. Chi li ha realizzati abbia il coraggio di metterci la faccia», ha, invece, affermato Pierfrancesco Majorino, capogruppo dei Democratici a Palazzo Marino. 

Critiche anche dal centro destra. Il Capogruppo alla Camera del Pdl definisce «del tutto sbagliati», i manifesti, mentre il presidente della Camera Gianfranco Fini definisce la trovata una «colossale idiozia» e al ritiene «un autentico delirio, basta pensare a quanti magistrati sono stati uccisi dai brigatisti chiedendo di accertare la paternità dei manifesti».

 

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