ASILO CIP E CIOP/ Lesioni gravi per 15 dei 18 bimbi. Rito abbreviato per le maestre

- La Redazione

La perizia psichiatrica effettuata sui bambini dell’asilo Cip e Ciop ha evidenziato lesioni psichiche gravi. Si celebrerà, nei confronti delle due maestre, il processo con rito abbreviato

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Immagine d'archivio

La perizia psichiatrica effettuata sui bambini dell’asilo Cip e Ciop ha evidenziato lesioni psichiche gravi. Si celebrerà, nei confronti delle due maestre, il processo con rito abbreviato

E’ stata depositata a Genova la perizia psichiatrica effettuata nell’ambito del processo che vede coinvolte due maestre dell’asilo nido di Pistoia Cip e Ciop, con l’accusa di violenze nei confronti dei piccoli, di età compresa tra i 3 e i 5 anni che all’epoca dei fatti, due anni fa, lo frequentavano. Il referto non lascia dubbi, sulle condizioni dei bimbi: sono stati riscontrati sintomi post-traumatici da stress e per 15 bambini su 18, lesioni psichiche gravi, con esito superiore ai 40 giorni.

I tre rimanenti sono stati vittime di abusi psicologici  per aver assistito a quelli sugli altri, ma non hanno subito lesioni psichiche gravi. In un video diffuso nel 2009 in esclusiva dal Tg1, si vedevano immagini scioccanti: i bimbi presi a schiaffi, colpiti con dei giocattoli sulla testa, obbligati a ingurgitare del cibo, strattonati o tirati per capelli. L’esito della perizia, condotta dal professor Paolo Cornaglia Ferraris e dalla dottoressa Susanna Mazzucchelli, era atteso per celebrare il processo con rito abbreviato, che inizierà il 6 giugno. Davanti al gup Roberto Fucigna compariranno la titolare dell’asilo, Anna Laura Scuderi, 42 anni, ed Elena Pesce, 29, sua collaboratrice. 

I capi d’imputazione sono maltrattamenti in concorso e continuati su minori. Oltre alle maestre, erano stati iscritti nel registro degli indagati il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, in quanto rappresentante del Comune, Sandra Bompani, cuoca dell’asilo, Ilaria Conforti, Martina Moncini, Gaetano Scuderi, padre di Anna Laura Scuderi, Antonella Sgarano e Geraldina Zabaroni. Per costoro, le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di maltrattamenti e omessa denuncia da parte di incaricato di pubblico servizio

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