EUTANASIA/ La campagna choc dei radicali per il 5 per mille

- La Redazione

Manifesti dell’Associazione Luca Coscioni e del partito radicale nelle maggiori città italiane. Invitano a devolvere il 5 per mille all’associaizone Coscioni

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Immagine di archivio di uno spot pro Eutanasia (Foto Ansa)

Manifesti dell’Associazione Luca Coscioni e del partito radicale nelle maggiori città italiane. Maxi manifesti in realtà di 13 metri per sei in cui appare il viso di un uomo, un malato terminale, e la scritta “Lasciatemi morire in pace”.

E’ la campagna choc per chiedere di devolvere il 5 per mille all’Associazione Luca Coscioni che si batte per il riconoscimento legale dell’eutanasia. L’immagine è tratta dallo stesso spot televisivo australiano che i radicali hanno diffuso su Internet, a cura di Exi International e preparato per l’Italia sempre dall’Associazione Luca Coscioni. Il segretario dell’Associazione Marco Cappato: “Mi auguro  che saranno in tanti a scegliere anche quest’anno di devolvere il 5 per mille all’Associazione fondata da Luca Coscioni e presieduta oggi da Maria Antonietta Farina Coscioni, Gilberto Corbellini e Piergiorgio Strata, dando così ancora più forza all’impegno concreto della nostra associazione per andare, con amore per la libertà e la laicità, dal corpo dei malati al cuore della politica”.

La campagna di maxi manifesti (a Milano se ne vedono ad esempio nel centrale Corso Buenos Aires) è curata dall’agenzia di comunicazioni Horace Kidman Nel manifesto oltre al volto dell’uomo che rappresenta un malato terminale, i dati del rapporto 2011 dell’Eurispes secondo cui due italiani su tre sono favorevoli all’eutanasia. Lo spot dei radicali sul medesimo tema pensato per la teelvisione in realtà non è mai stato mandato in onda per l’opposizione di chi lo dhiciarava troppo esplicito e contrario ai valori riconosciuti dalla legge italiana.

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