INCENTIVI GPL/ Contributo di 500 euro per la conversione a GPL

- La Redazione

Dal 9 marzo è aperta la possibilità di richiedere gli icnentivi di 500 euro per la conversione del motore a GPL e di 650 per quello al metano

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Immagine d'archivio

Dal 9 marzo è possibile chiedere il contributo per la conversione dell’alimentazione della propria vettura in GPL.

Lo Stato favorisce con incentivi pari a 500 euro per macchina, e una cifra totale pari a un fondo di 24.811.266 euro. L’iniziativa è cominciata nel 2008: il ministero per lo sviluppo economico stanzia ogni anno un fondo per trasformare gli impianti a benzina in GPL o a metano. Per questi ultimi il contributo previsto è di 650 euro, contro i 500 per quelli a GPL. Nella prima settimana dalla partenza dell’iniziativa si sono registrate ben novemila richieste di contributo per cambiare alimentazione.

Per poter essere ammessi al contributo, è necessario che la data del collaudo e la data della fatturazione dell’impianto non devono essere antecedenti a mercoledì 9 marzo 2011. Sono oggetti dell’iniziativa gli autoveicoli M1 (trasporto di persone accenti al massimo otto posti a sedere al sedile del conducente) e gli N1 (trasporto merci, aventi massa massima non superiore a 3 tonnellate e mezza, appartenenti a qualsiasi categoria Euro). L’incentivo viene consegnato in ordine cronologico di prenotazione. Entro 90 giorni dalla prenotazione va eseguito il collaudo.

A seguire tutta la procedura (prenotazioni e, adesione delle officine, verifica dell’applicazione degli incentivi) è il Consorzio Ecogas. Una volta giunti allo stanziamento dell’80% della somma prevista, il ministero per lo sviluppo ne darà notizia sulla Gazzetta Ufficiale, in questo modo indicando anche la data di sospensione degli incentivi. Una volta raggiunto il 100% dell’utilizzo del fondo, si apre una lista di attesa in ordine cronologico di richieste.

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