MORTO GIOVANNI SALDARINI/ Era il cardinale emerito di Torino

- La Redazione

Si è spento oggi, all’età di 87 anni, il cardinale Giovanni Saldarini. E’ stato vescovo di Torino, dal 31 gennaio 1989 al 19 giugno del 1999 quando si dimise per raggiunti limiti di età.

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Il cardinale Giovanni Saldarini

Si è spento oggi, all’età di 87 anni, il cardinale Giovanni Saldarini. E’ stato vescovo di Torino, dal 31 gennaio 1989 al 19 giugno del 1999 quando si dimise per raggiunti limiti di età.

Giovanni Saldarini venne eletto vescovo ausiliare di Milano il 10 novembre 1984, e ordinato vescovo il sette dicembre dello stesso anno. Tra gli atti più significativi del suo episcopato, la richiesta, il 20 maggio 1990 al Papa della beatificazione di Pier Giorgio Frassati; sotto il suo episcopato, inoltre, furono beatificati don Filippo Rinaldi, il terzo successore di don Bosco, e il canonico Giuseppe Allamano, fondatore delle congregazioni dei Missionari e delle Missionarie della Consolata.

Fu ordinato sacerdote il 31 maggio 1947 nella Duomo di Milano, dal Cardinale Schuster. Successivamente conseguì la licenza in Teologia nella Facoltà Teologica di Milano e insegnò Lettere ai chierici prefetti nel Collegio arcivescovile di Desio dal 1947 al 1949. Nel ’52, presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, ottenne la licenza in Sacra Scrittura, materia che insegnò, fino al 1967, presso il Seminario di Venegono. Il cardinale Colombo lo nominò, nel ’67,  parroco della parrocchia dei Santi Ambrogio e Simpliciano in Carate Brianza e nel 1974 venne trasferito nella parrocchia di San Babila di Milano. Il 24 aprile 1979 fu nominato prelato d’onore di Sua Santità. 

Risale al 17 marzo 1982 la nomina da parte del cardinale Carlo Maria Martini a Vicario episcopale della “zona pastorale prima” mentre il 18 giugno del 1983 ottenne quella di pro-Vicario Generale. Il 10 novembre 1984 Giovanni Paolo Secondo decise di eleggerlo Vescovo titolare di Gaudiaba e Ausiliare dell’Arcivescovo di Milano. In quei giorni, scrisse a Martini: «Monsignor Saldarini mi è stato vicino ogni giorno di più in questi anni come collaboratore in molteplici impegni di governo pastorale. La sua competenza biblica, il suo amore alla Parola di Dio, la sua carità pastorale e l’attenzione ai problemi culturali lo hanno visto impegnato in servizi di rilievo».

Fu ancora Giovanni Paolo II a nominarlo, il 31 gennaio 1989, Arcivescovo Metropolita di Torino, il centesimo della Città. Ricevette la berretta cardinalizia nel Concistoro del 28 mentre il 19 giugno 1999 rinunciò, per motivi di salute e di età, alla guida della a diocesi della capitale piemontese.

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