SANTO DEL GIORNO/ 18 aprile 2011: san Galdino

- La Redazione

Santo del giorno 18 aprile 2011: san Galdino. Figlio di piccoli nobili, nasce a Milano e si avvia alla vita ecclesiastica. Viene nominato vescovo e si occupa della ricostruzione della città

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Santo del giorno 18 aprile 2011: san Galdino – Il santo che viene ricordato oggi è san Galdino. Figlio di piccoli nobili, nasce a Milano e si avvia subito alla vita ecclesiastica. Nel 1160 viene nominato arcidiacono della cattedrale, insieme all’arcivescovo Oberto è anche lui al campo dei milanesi. Ma Federico Barbarossa nel 1162 ordina la distruzione della città e san Galdino vi deve assistere impotente. Lui e l’arcivescovo sono schierati con Alessandro III, eletto papa nel 1159 da una parte dei cardinali, mentre altri eleggono il filo-tedesco Ottaviano de’ Monticelli col nome di Vittore VI. È dunque un periodo molto difficile per la Chiesa, che attraversa uno scisma con elezione di papa e antipapa. In Milano, l’’arcivescovo Oberto proclama la scomunica di Federico come responsabile dello scisma. Nel 1165 Galdino viene nominato cardinale. Quindi san Galdino si trova in una posizione molto vicina al papa che deve seguire nei suoi spostamenti; e nel marzo 1166 si trova con Oberto alla famosa battaglia di Benevento, a fianco di Alessandro III.
Tuttavia durante la permanenza beneventana Oberto muore, e il papa nomina Galdino suo successore. Non è facile però per il santo salire alla cattedra della diocesi milanese: si trova infatti costretto a raggiungere la Lombardia clandestinamente, travestito da pellegrino, e in città si trova di fronte a uno scenario desolato, di distruzione e rovine. Dopo cinque anni davvero difficili e irti di ostacoli comincia finalmente nel 1167 la ricostruzione di cui lui è uno dei protagonisti. San Galdino infatti si preoccupa di riorganizzare la Chiesa in Lombardia, e si occupa di soccorrere i poveri che si sono moltiplicati, facendo ricostruire le strutture fondamentali della città, facendo incidere sulla pietra questa esortazione rivolta a chi la governa: “Voi siete qui solo per servire i poveri”.

Avvia il restauro della cattedrale cui partecipano anche alcune donne milanesi che hanno salvato qualche gioiello alla furia del Barbarossa e lo donano alla Chiesa milanese. Continua senza sosta la sua attività pastorale e le sue prediche al punto che muore sul pulpito della chiesa di Santa Tecla, dopo un sermone. Il suo nome viene tradizionalmente legato alla vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano, al punto che ancora nell’Ottocento gli austroungarici sono infastiditi dal suo nome. È proprio papa Alessandro III a proclamarlo santo. E non a caso Manzoni nei Promessi Sposi darà il suo nome al loquace fraticello che chiede umilmente la carità di porta in porta. Una scelta di certo legata al fatto che per molto tempo a Milano il pane per i poveri veniva chiamato “pane di san Galdino”.



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