BRESCIA/ Test Aler: domande su sesso e aborto

- La Redazione

Polemica a Brescia per un test per un posto da dirigente all’Aler. Nelel domande infatti erano posti quesiti come Ha mai tentato il suicidio? Ha mai avuto aborti?

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Immagine d'archivio

Polemica a Brescia per un test per un posto da dirigente all’Aler. Nelel domande infatti erano posti quesiti come Ha mai tentato il suicidio? Oppure: Ha mai avuto aborti? La sua attività sessuale è regolare o ha problemi o disturbi? Domande estremamente intime e personali che hanno scatenato la protesta di Mirko Lombardi, consigliere del consiglio di amministrazione di Bresci e segretario cittadino di Sel. La selezione del personale era stata affidata a Cispel Lombardia, una società specializzata nel fornire servizi e assistenza alle aziende pubbliche. Per Lombardi è stata violata la direttiva europea sulla privacy. Un fatto molto grave, ha aggiunto. Il concorso si era tenuto lo scorso febbraio ma il contenuto die quiz è emerso solo adesso. Nei quiz, a ogni domanda, la possibilità di dare risposte multiple, scegliere cioè fra diverse opzioni che scendevano ancora di più nella privacy e in alcuni casi al limite del buongusto. «Credo – ha detto Lombardi – che l’Aler sia parte lesa, che deve assolutamente portare alla Procura della Repubblica ciò che è accaduto: la società alla quale era stata affidata la selezione del dirigente tecnico dell’Aler di Brescia, la Cispel, ha utilizzato, attraverso il suo psicologo, dei test che sono vietati dalla legge, perché attengono la verifica clinica dello stato psicologico della persona e fanno domane sulla preferenza sessuale, sul fatto d’aver avuto aborti, sull’aver tentato il suicidio, sulle pratiche erotico-sessuali».

Esiste una direttiva europea recepita anche dalla legge italiana, ha aggiunto che vietar come forma di indagine e di discriminazione nella selezione del personale certi tipi di quesiti. Lombardi ritiene che la selezione del personale effettuata in seguito al test non sia più valida perché inficiata da un test con contenuto penale. Lombardi intende ricorrere anche al Commissario Europeo alla libertà. Per il presidente dell’Alea, Isacchini, si faranno delle verifiche.



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